Uffa, che p…. (prendendo di petto l’inizio settimana)!

Fabio Bertolucci con Alessandra (a sinistra di Fabio i testaroli sul fuoco)...
Fabio Bertolucci con Alessandra (a sinistra di Fabio i testaroli sul fuoco)…

Lunedì mattina, sappiamo tutti cosa significa!!!

In poche parole potremmo riassumerlo così: CHE PALLE!!!

  • Ognuno lo affronta (il lunedì) a seconda di cosa abbia fatto di bello o di brutto nel fine settimana e, soprattutto, se si è ricaricato o meno le proprie pile…

Per quanto mi riguarda, il lunedì mattina ho sempre un gran bisogno di riposarmi dagli impegni fieristici del week end e tendo ad indugiare sotto le coperte un po’ più a lungo del solito.

Fabrizio (con il testarolo in mano) e fabio Bertolucci...
Fabrizio (con il testarolo in mano) e fabio Bertolucci…

Ma come insegna il manuale del buon imprenditore, non è mai consigliabile
lasciare andare il tempo.

Crescendo, poi, l’esperienza ed il senso pratico mi hanno fatto capire che
non è affatto saggio rinviare e accumulare troppe cose da fare e che vale assolutamente la pena trovare l’energia per approfittare anche delle prime ore della settimana.

E a darmi il definitivo impulso ad agire, il mio personale concetto del tempo maturato negli anni, riflettendo sulla sacralità della vita.

Ecco come ho imparato ad attivarmi fin dal lunedì mattina.

Da programma settimanale ormai consolidato, dedico la giornata del lunedì alla registrazione dei conti, all’analisi delle fiere appena terminate, ai vari passaggi in posta, banca e commercialista. Agli acquisti, i pagamenti e persino al recupero crediti.

Una mole di attività che sconfinano regolarmente nel Martedì.

Del resto è quasi inevitabile: sono tutti aspetti fondamentali che meritano di essere gestiti nel migliore dei modi.

1Questo atteggiamento mi permette di lavorare bene e serenamente per tutta la settimana, tenendo lontano ansia e frenesia, due stati d’animo invisi al Forno in Canoàra.

  • Ma non solo!
  • Mi sono accorto che così facendo si è creato spazio anche per
    qualche piacevole diversivo.

Insomma, sempre bene ed intelligente unire l’utile al dilettevole ed è quello che ho fatto questo martedì mattina, mentre mi trovavo a Pontremoli, all’estremo opposto di Lunigiana rispetto a Casola, per sbrigare alcune delle faccende segnate in agenda.

4Mi sono detto: perché non andare a trovare Alessandra e Fabrizio? Due dei più grandi produttori del tradizionale Testarolo pontremolese Presidio Slow Food.

Quindi, cellulare alla mano chiamo subito Fabri che risponde dopo qualche squillo, visto che si trovava al lavoro. Mi faccio dare le indicazioni basilari per raggiungerli e in men che non si dica raggiungo Rossano, un piccolo borgo che mi ricorda molto il mio Regnano.

O forse sarà perché insieme a due amici così mi sento praticamente a casa.

Ale e Fabri da tempo mi hanno invitato a visitare il loro nuovissimo laboratorio e finalmente ci sono riuscito!

Al mio arrivo trovo uno scenario davvero affascinante: il testarolo in fase di preparazione, con il testo che si scalda sulla brace.

5Tra qualche chiacchiera, un buon caffè ed i testaroli che cuociono, ragioniamo sui prossimi impegni fieristici che ci attendono e al termine della mia visita posso dire che hanno fatto davvero un gran bel lavoro.

Giunto il tempo di partire, Alessandra mi accompagna alla macchina, e con lei due testaroli appena fatti che hanno aromatizzato tutto il viaggio di ritorno all’altro capo di Lunigiana…

La giornata non poteva che concludersi con cena a base di testarolo, condito al pesto ed ai funghi.

Poi, in poltrona davanti al camino acceso, computer sulle gambe, a scrivere un altro post per il blog (proprio questo).

Fabio Bertolucci

La Marocca di Casola al Festival della Salute, Viareggio 25-28 settembre 2015!

 

Fabio Bertolucci al Festival della Salute di Viareggio (2015) tra Alessandro de Il Gradile e Giulio di Ca' del Chierico
Fabio Bertolucci al Festival della Salute di Viareggio (2015) tra Alessandro (Il Gradile) e Giulio (Ca’ del Chierico)…

La Marocca di Casola “scende” spesso nella vicina Versilia e in questi giorni
abbiamo colto una bella opportunità per farci conoscere ancor meglio.

  • In un ambiente ideale, carico di messaggi positivi sulla salute, l’alimentazione ed il benessere psico-fisico, io e la Marocca abbiamo partecipato ad una “quattro giorni” ricca di discussioni, incontri, dibattiti e workshop, e poi ancora spettacoli, attività sportive e laboratori per bambini.

fabio 2Insomma, non poteva certo mancare un pane da sempre molto apprezzato da nutrizionisti e amanti della buona e sana cucina, ed in questi giorni abbiamo fatto la gioia del pubblico vegano.

Sono state giornate intense, trascorse in piacevolissima compagnia.

  • Nella foto grande e a inizio post, sono con due grandi amici, Alessandro e Giulio, anch’essi presenti con le produzioni delle proprie aziende agricole: il farro ed il grano (proprio quello che io uso per aggiungere alla farina di castagne e alle patate per creare la Marocca).

ViareggioE quale luogo migliore della passeggiata sul mare della città di Viareggioproprio di fronte al meraviglioso Grand Hotel Principe di Piemonte, per salutare la stagione estiva???

Fabio Bertolucci

 

 

E mo chi è a suonare? Che domanda: ma l’Ilaria Bacherini e suo marito Stefano in visita al Forno in Canoàra…

Fabio Bertolucci davanti al suo forno con Ilaria Bacherini ldell'agriturismo Luna di QuarazzanaDi solito comincia Ringo, il mio cagnolone guardiano del forno. Poi, a seguire, Teddy il maturo Golden retriver dei miei zii Alba e Sergio, che abitano al piano superiore della bella casa accanto e per concludere il giovane Tom, il bel lupo di mio cugino lino, al piano terra della stessa
casa.

  • Questi sono i campanelli del Forno in Canoàra.
  • Quando “suonano” tutti e tre insieme non c’è dubbio: sta arrivando qualcuno.

E in questo frangente che, qualsiasi cosa io stia facendo (impastando, rassettando, scaldando il forno) mi domando testualmente e un po’ in dialetto: e mo chi è?

Subito comincio a guardarmi intorno:

  • Porca vacca, quella fascina di legna fine che ho lasciato tutta sparpagliata all’ingresso!
  • Porca vacca il forcone in mezzo al passo!
  • Porca vacca il computer acceso in equilibrio sopra la cesta messa in verticale a mo di scrivania ambulante!

Ma ormai è tardi per tirare tutto a lucido: chi ha suonato i tre campanelli sta già percorrendo in macchina o a piedi la discesa che porta al forno. E a me non resta che accogliere i miei ospiti uscendo, presentandoci ed invitandoli ad entrare con un inevitabile “non fate caso al casino…”.

Per fortuna la risposta è sempre la stessa: non preoccuparti, stai lavorando.

Questo è ciò che generalmente accade quando giungono visitatori al Forno in Canoàra e devo dire che le visite negli anni sono andate pian piano aumentando.

Un importante segnale per il magnifico ma poco conosciuto paese di Regnano, e un immenso piacere per me, che ho sempre creduto nella vocazione turistica di questa terra.

Ogni qualvolta arriva qualcuno alla porta mi sento felice e nonostante il caos e la mente concentrata sul forno che si scalda e la marocca che lievita mi intrattengo sempre con gran gioia con i miei ospiti.

  • Durante la loro permanenza scopro storie bellissime e mi rendo conto di quanto la marocca sia apprezzata e che belle emozioni sia capace di comunicare. In questi anni, con un grandissimo incremento in quest’ultimo periodo ho ricevuto visite molto diverse tra loro ma tutte piacevolissime.

L’ultima, in ordine di tempo, risale alla giornata del 23 settembre 2015.

Sono venuti a trovarmi Ilaria Bacherini e suo marito Stefano, che hanno un bellissimo agriturismo chiamato Luna di Quarazzana, nel paese omonimo… e da tempo propongono la Marocca di Casola ai loro ospiti.

E, come si conviene quando si lavora con amore, sono venuti a trovarmi per conoscere di persona me e la Marocca di Casola.

  • Conoscendoci, ho scoperto due persone entusiaste del loro lavoro e sono fiero che abbiano scelto noi per il loro menu. Ci siamo salutati con la promessa che andrò a trovarli e magari a raccontare personalmente la mia attività ai loro ospiti.

Ma prima che uscissero dal forno, ho voluto fare una foto con Ilaria, che voglio dedicare a tutti i visitatori che sono arrivati in questi anni al Forno in Canoàra per conoscere me e la marocca…

Grazie ad ognuno di loro!

Fabio Bertolucci

 

Lo scorso febbraio 2014, Fabio Bertolucci si raccontava a Ballarò (la trasmissione su Rai Tre)…

ballaro-florisLo scorso febbraio, la Marocca di Casola con il suo produttore Fabio Bertolucci è stata ospite di Ballarò, la popolare trasmissione in onda su Rai Tre condotta da Giovanni Floris.

  • Leggi tutto l’articolo apparo su Il Tirreno il 27 febbraio 2014, a questo link.

 

Lunigiana, la terra delle mille offerte……

Pontremoli_da_ponte_a_cast-53«L’estate sta finendo…..», la canzone dei Righeira del 1985, è il sottofondo musicale del bilancio turistico lunigianese, raccontato dalle ‘Farfalle in cammino‘….con magone in gola.

Perché l’ultimo semestre è stato davvero positivo: meteo favorevole, eventi a go go, crescita esponenziale della via Francigena e impegno di Comuni, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e operatori turistici.

Migliaia di visitatori da tutta Europa: «Allunghiamo la stagione, abbiamo messo sul tavolo, tutti i giorni, una vasta serie di eventi, sempre diversi.

Breve sintesi dell’articolo pubblicato da: La Nazione 20 settembre, 2015

Un’ottima medicina…

viaggi di repubblicaChi mi conosce sa che c’è solo una cosa in grado di atterrarmi: il mal di gola!

  • I miei primi mesi da fornaio fecero tremare le persone a me vicine quando, considerati gli sbalzi termici a cui ero sottoposto ogni qualvolta entravo e uscivo dal forno, riuscii a prendermi una laringo-faringo-tracheite.

Forse poteva non essere il mestiere migliore per me…

Da allora ho imparato a stare molto attento anche se, al passaggio stagionale tra Estate e Autunno, sono pochi gli anni in cui me la sono scampata.

  • Quest’anno non ce l’ho fatta e da qualche giorno sono influenzato e ad energie zero.

Quand’è così, per farmi alzare dal letto ci vuole tutta!

 

Ma questa mattina la medicina giusta è arrivata per telefono.

 

  • Non si è trattato del dottore, bensì di una giornalista de La Repubblica che sta lavorando al prossimo numero di “Viaggi”, e precisamente all’inserto che uscirà mercoledì 30 settembre (2015)

Sono stato contattato per fornire informazioni utili per la buona riuscita dell’articolo e quindi, come spesso accade, mi sono ritrovato a raccontare la mia bella Lunigiana, i suoi prodotti, gli itinerari più interessanti da poter suggerire ai lettori, ed a segnalare i ristoranti dove si può trovare la miglior cucina locale.

  • Ovviamente, protagonista della mia intervista telefonica, è stata la Marocca di Casola con il suo Forno in Canoàra.

È stata una piacevolissima conversazione, che mi ha dato l’impulso per iniziare al meglio questa giornata.

Ora non mi resta che aver pazienza: che esca un nuovo importante articolo e che passi questo ennesimo mal di gola.

Fabio Bertolucci

 

Regnano: prima e dopo (il paese di Fabio Bertolucci, il produttore della Marocca di Casola)…

  • Una bella immagine di Regnano, il mio paese, visto dai terreni dove sta crescendo il grano che diventerà la farina del Forno in Canoàra.
 
  • Ed una di qualche anno fa… (una cartolina degli anni ’60).

Regnano è uno splendido paese di campagna. Io gli devo molto. Se ho scelto di rimanere qui, nella natura e nella semplicità, è perché qui c’è tutto me stesso.

Fabio Bertolucci