La Marocca di Casola al Mercato delle Gaite di Bevagna, (Perugia)!!!

la Marocca di Casola al Mercato delle Gaite
la Marocca di Casola al Mercato delle Gaite

Fonti storiche ci raccontano che fin dal Medioevo il pane che caratterizzava la terra di Lunigiana era prodotto principalmente con farina di castagne. E che rappresentasse la principale fonte di sostentamento dei pellegrini che percorrevano la Via Francigena, (la strada più importante che collegava l’Europa a Roma e che attraversava proprio la Lunigiana) da cui la definizione moderna di pane dei pellegrini.

  • È per questa naturale condizione che, ad un certo punto del percorso di crescita della Marocca di Casola hanno fatto il loro ingresso le rievocazioni e le fiere Medievali. Un piacevole ingresso.
filetto medievale
Festa medioevale di Filetto in Lunigiana

Ricordo precisamente il primo invito che io e la Marocca abbiamo ricevuto: era il 2005, e l’evento “il Mercatino medievale” di Filetto (Comune di Villafranca in Lunigiana).

  • Negli anni a seguire si sono aggiunte le partecipazioni a “Tre sere nel passato” a Gragnola (Comune di Fivizzano), e “Medievalis” a Pontremoli. Tre bellissime iniziative tutte nel territorio della Lunigiana, terra magnifica per i suoi innumerevoli borghi ed i suoi castelli medievali.

Ogni estate ripetevo l’esperienza, migliorando sempre più: dapprima un fatiscente tavolino ricoperto di juta ed un abito medievale un po’ approssimativo fatto in casa, poi uno stand più adeguato, una veste nuova ed un depliant creato ad hoc per raccontare al pubblico che si avvicinava questo antico pane del Medioevo.

Da ciò sono derivati ottimi risultati e piacevolissime esperienze: i mercati medievali non sono soltanto belle fiere ma anche contesti divertenti, con tanti spettacoli, gruppi storici e sbandieratori, in cui la Marocca è calzata sempre più a pennello.

il forno della Marocca di Casola al Mercato delle Gaite
il forno della Marocca di Casola al Mercato delle Gaite

E quindi perché non estendere l’esperienza oltre i confini lunigianesi e proporci anche nei mercati ed eventi medievali nazionali? E perché non farlo partendo da quelli più grandi ed importanti?

Da tempo osservavo con grande interesse una delle più importanti rievocazioni storiche Medievali italiane: Il Mercato delle Gaite di Bevagna, (Perugia) e riflettevo sulla possibilità di proporvi il pane dei pellegrini della Via Francigena.

  • Quindi, nonostante l’evento si svolgesse a distanza di un paio di settimane dalla mia intuizione, presumendo di stare creando un’ opportunità reciproca contatto l’Associazione Mercato delle Gaite e di lì a poco ricevo una mail di risposta che mi fa ben sperare: la mia proposta sarebbe stata sottoposta all’attenzione dei Consoli delle 4 Gaite.
un bello scorcio di Gaita San Giorgio

Gaita” è il termine longobardo con cui si indicano i quartieri in cui è suddivisa Bevagna, divisione attestata già dagli statuti comunali dell’epoca.

Passa qualche giorno in trepida attesa finché, aprendo la mail, tra i msg di posta in arrivo c’è n’è uno che ha per mittente “Gaita San Giorgio”.

È un grande piacere leggere la mail in cui Federico Fondacci, il Console della Gaita San Giorgio mi esprime la sua disponibilità ad ospitare la Marocca di Casola, confidandomi di essere felice di aver finalmente trovato un pane che potesse rispecchiare la realtà medievale.

Tutto a posto!

Gran parte della settimana lavorativa trascorre all’insegna dell’appuntamento del fine settimana, sono giorni in cui con Federico ci sentiamo più volte al telefono per ragionare insieme su come inserire la Marocca di Casola all’interno del contesto della Gaita, finché lui mi informa che sarebbe stato creato un forno a legna ad hoc per noi.

  • Meglio di così… non resta che attendere di tuffarsi nel Medioevo.
  • Le immagini del sito parlano da sole, lo trovi a questo link.

Il giorno dell’evento arrivo a Bevagna di buon mattino e, aggirandone le splendide mura raggiungo la Piazza dell’Accolta, ovvero l’ingresso alla Gaita di San Giorgio.

Ora capisco perché questo evento è così rinomato: basta percorre qualche metro all’interno del borgo per sentirsi realmente trasportati in una realtà d’altri tempi.

Fabio Bertolucci con Federico, il console della Gaita San Giorgio a fine evento…

Mentre me ne sto con il naso all’insù mi viene incontro Federico e resto sorpreso nel trovarmi di fronte un console di 30 anni, ma a ben guardare ci sono tanti altri giovani intorno a me, intenti a lavorare.

  • E capisco che questa Gaita è speciale: fatta di ragazzi che sostengono fortemente e amano la loro terra.
  • Proprio come me…
  • Per questo è scattato subito un bel feeling con tutti…

Ma non c’è tempo per le chiacchiere, devo subito correre in sartoria, dove mi attende un abito da panettiere e dove vengo istruito sulle regole del Mercato: è fondamentale che non ci sia nulla di non medievale nel mio abbigliamento e nel forno della Marocca.

Forte di queste indicazioni, inizio ad allestire minuziosamente il piccolo forno ed è qui che incontro “un altro Federico”: colui che sarà il fornaio durante il passaggio della giuria, per la gara dei Mercati della domenica pomeriggio.

filetto 1I giorni del mercato trascorrono…

Passano il venerdì ed il sabato tra un gran flusso di persone che si soffermano a conoscere la Marocca , il pane che arriva dalla terra della Lunigiana, ed il successo è, come immaginavo, grandioso.

  • La domenica, al mio arrivo nella Piazza dall’Accolta respiro subito un’atmosfera diversa: È il giorno della gara dei Mercati e tutti i partecipanti lavorano febbrilmente agli ultimi preparativi per presentare la Gaita al meglio e nel suo massimo aspetto medievale: non una carta per terra, nulla che fosse altro da legno e ferro, perfino l’illuminazione è organizzata tramite candele e lucerne lungo le strade.

Arriva il pomeriggio e gli abiti estivi necessari ad affrontare le fasi finali della preparazione rimangono nel 2000 mentre i protagonisti che ormai conosco, chi per nome chi per ruolo, appaiono in abito medievale, pronti per la gara con la giuria, accompagnata lungo il tragitto da una simpatica storia fatta di personaggi precisamente ricostruiti, che recitano nel linguaggio dell’epoca, tra cui anche il giovane panettiere Federico alle prese con “lo pane de castagna”.

prove di recitazione in vista dell'evento
prove di recitazione in vista dell’evento

Qui sopra e sotto, ecco alcune foto delle prove, seguite da un pubblico molto interessato che sarà poi assente durante la gara.

un bello scorcio di Gaita San Giorgio

E così, da comparsa vestita di tutto punto, ho assistito ad uno dei più begli eventi medievali che la nostra bella terra italiana ha da offrire. E la Marocca ne è stata proprio parte.

Da questa bella esperienza è nata una intelligente collaborazione tanto che la Marocca di Casola sarà nuovamente ospite il prossimo anno (ed io spero che sarà così anche negli anni a seguire) e, considerato che c’è tutto il tempo per prepararci al meglio, spero di poter dare il mio contributo nel modo migliore.

Chissà, magari come attore se ci sarà bisogno… magari durante l’anno potrei studiare un po’ di recitazione tra una fornata e l’altra…

  • La Marocca invece, lei non ha bisogno di recitare nessuna parte…
  • il Medioevo ce l’ha dentro, nel sangue!!! anzi… nella farina!!!

Fabio Bertolucci

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