Osvaldo Bizzari: da Regnano a Kabul!

bandiera italianaUna visita sempre lieta, un uomo di quelli che ti fanno sentire orgoglioso di essere Italiano.

  • Osvaldo Bizzari è un grande Generale dell’Esercito Italiano, Regnanino doc. Un uomo in grado di contagiare con la sua carica positiva straordinaria.

Io e la Marocca di Casola ci chiediamo spesso durante l’anno quando ci verrà a trovare ed oggi pomeriggio, mercoledì 30 settembre 2015, Osvaldo ha bussato alla porta del Forno in Canoàra e vederlo è stato un immenso piacere.

Ho per lui una stima ed un affetto enormi.

Mi sento legato a questo grande uomo da quando, la sera del 10 novembre 2009, aprendo la posta elettronica ho trovato una sua splendida mail che ho custodito come un tesoro per anni.

Oggi, la pubblico qui di seguito in questo post con il suo permesso, e spero che possa regalare a tutti i lettori del blog e fans della Marocca di Casola, le belle emozioni che ha regalato a me.

Vi lascio alle sue parole. Buona lettura a tutti…

Fabio Bertolucci

Fabio con osvaldo davanti al forno
Fabio Bertolucci con Osvaldo Bizzari davanti al forno…

 

L’email di Osvaldo Bizzari…

Caro Fabio, e un Regnanino doc che ti scrive da 7000 Km di distanza. Attualmente sono a Kabul e lavoro presso l’Ambasciata.

  • Facendo “zaping” su  internet ho scoperto il tuo blog… fantastico!! mi ha riportato indietro nel  tempo quando nella mia infanzia ..mia nonna DALGI ma anche mia mamma COSTANZA, assieme al pane, sfornavano anche due o tre marocche.

Era la lotta con i miei fratelli e sorella ad averla tra le mani per mangiarla!! Hai proprio ragione..in uno dei tuoi inserti parli del profumo emanato dal forno a legna appena si sforna il pane.. solo chi lo ha vissuto.. può capirti.

Anche questi profumi mi riportano indietro nel tempo nelle aie piene di grano pronto per essere trebbiato.. con il forno a legna che per l’occasione sfornava pane fresco per essere mangiato a casa di Cesarino, Maurilio,

  • Berto,.. Nando,.. Renzo Fabio …. nella meritata cena serale offerta agli operai addetti alla trebbia di Mignani (io ero uno di loro) che tempi!!!

Ti scrivo da un angolo di mondo dove i bambini, scalzi e svestiti  cercano cibo nelle discariche, ….. che ti guardano con occhioni tristi e non sorridono mai. Avezzi alla sofferenza già da piccoli dove la differenza tra la vita e la morte è una lotta giornaliera dove non c’è il forno a legna che emana  il profumo del pane appena sfornato ma l’odore della povertà di un popolo che forse non avrà futuro!!!

Complimenti ancora e appena sarò a Regnano se me lo permetti verro a visitare la Tua azienda ed il tuo forno…. magari  alle 4 del mattino quando sforni..!!

Con amicizia, affetto e stima.
A T
SALUT…
Osvaldo

 

Fabio con Osvaldo
Fabio Bertolucci con Osvaldo Bizzari…

 

La risposta di Fabio Bertolucci ad Osvaldo Bizzari

Carissimo Osvaldo, l’emozione è stata intensa quando ieri sera, aprendo la posta, ho potuto leggere le tue bellissime parole. Ho subito chiamato mia mamma e mia sorella davanti al computer per condividerla con loro.

  • Sai, qui in paese siamo rimasti in pochi ma io non ho mai smesso di credere che la nostra terra abbia ancora tanto da dare e da dire. Per questo sono rimasto qui. A volte, scrivendo gli articoli per il blog mi chiedo se non sia una cosa inutile, lontana dalle persone di questo mondo sempre più veloce che corre incontro a chissà che…

La tua mail mi ha fatto capire che non è così e che anzi è importante che continui a raccontare la vita quassù.

Hai dato una grande carica di energia e fiducia a questo giovane imprenditore che spesso un po’ si scoraggia di fronte alle difficoltà che incontra e che ancora non sa gestire in modo professionale.

Ma qui è la mia vita ed il messaggio che vorrei lanciare.

C’è un mondo meraviglioso a portata di mano, nella campagna e nelle piccole cose semplici e quotidiane della vita.

  • Con la mente spesso torno al passato, alla mia infanzia, quando ancora il paese era vivace. Ed ho dei ricordi bellissimi.
  • I ricordi che hai tu purtroppo non mi appartengono ma spesso sogno un Regnano di nuovo vivo, con tanta gente.
  • Magari in villeggiatura come accadeva allora.
  • Chissà che per come va il mondo non si ritorni un po’ al passato…

Un domani spero di aprire un bell’agriturismo. Avere ospiti ai quali offrire l’opportunità di trascorrere un po’ di tempo fuori dal caos, nella natura. Sarei felice se riuscissi in questo ma già sono felice di essere rimasto quì, di lavorare in Canoàra, che non l’avrei mai creduto.

  • E di portare in giro la Marocca, che sta diventando un prodotto tipico importantissimo e quest’anno spero di farla arrivare un po’ in tutta Italia, spedendola. Devo solo ultimare la confezione e ragionare un po’ sui costi…

Quando ritorni in paese, sarà un’immenso piacere ricevere la tua visita al forno. Io non panifico tutte le notti, perchè la Marocca dura una settimana e quindi riesco a produrla anche durante il giorno. Ma quando faccio il nostro pane di Regnano allora è notte e tu potrai venire quando vorrai. Sarà una grande gioia.

Ti porto i saluti di tutta la mia famiglia e ricambio la tua stima. Noi regnanini siamo tutti orgogliosi di te.

Un grande abbraccio e rimaniamo in contatto, nell’attesa di vederci quassù. Ora ho molta più forza per non smettere mai di credere nella nostra terra e nei nostri valori.

Fabio

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