La Marocca di Casola alla “Festa dei tecci e battitura della castagna secca” di Murialdo (Domenica 8 Novembre 2015)…

festa dei tecciAd un certo punto ho incontrato Luca. No, non me ne sono innamorato…

  • Ho semplicemente sentito di aver ritrovato qualcuno. Auguro a tutti di provare questa sensazione ed immagino che la Vita la riservi ad ognuno di noi. A me è successo qualche volta ed ecco perché l’ho riconosciuta quando mi si è ripresentata con Luca.

Questa storia inizia un’anno fa…

In un’umida giornata della stagione autunnale che correva, Fabio della Marocca stava partendo da Casola in Lunigiana per percorrere un po’ di Stivale e raggiungere la Val Mongia, una bella valle particolarmente verde del Piemonte.

  • Lì, si sarebbe tenuto un’importantissimo incontro tra i rappresentanti di molte realtà castanicole Nazionali, per conoscersi e creare una solida rete in grado di affrontare insieme le difficoltà, superarle e raggiungere risultati positivi per la salute del castagno.

L’inizio dei lavori è per le ore 16:00, ma arrivo con un po’ di ritardo (strano) e mi accomodo in fondo alla sala ad ascoltare il dibattito e le diverse storie, tutte bellissime.

  • E ad un certo punto prende la parola Luca Ghisolfo, 35 anni, anche lui un po’ pelato. È il responsabile del Presidio Slow Food della castagna essiccata nei tecci (essiccatoi) di Calizzano e Murialdo (in provincia di Savona) e sentirlo parlare è stato quasi come se sentissi parlare me stesso: innamorato dei luoghi dove è nato e cresciuto.

Alla fine del suo entusiasmante intervento mi trattengo in quattro chiacchiere con lui, presentandomi e spiegandogli cosa stessi facendo e da dove provenissi. E che anch’io sono responsabile di un Presidio, quello della Marocca di Casola, il pane a base di farina di castagne.

geo6Siamo subito entrati in sintonia e dialogando scopro che il suo territorio è molto simile al mio:

  • in collina alla stessa altitudine, stesse caratteristiche ambientali, perfino stessa densità di popolazione e stessa distanza dalla città.
  • Stesse bellezze naturali così come gli stessi (e tanti) disagi che contraddistinguono le terre un po’ spopolate, purtroppo.

Tra noi è iniziato (o è ripreso) un bellissimo rapporto e nel corso dell’anno ci siamo sentiti più volte per intavolare una collaborazione, una sorta di gemellaggio tra paesi, per confrontarci su come stessero andando le cose nei reciproci castagneti.

Fino ad oggi però non c’era stata occasione per gettare delle basi mentre ora, questa domenica, approfittando della splendida occasione della Festa dei Tecci che si tiene proprio a Murialdo me ne andrò a raccontare la mia storia e la mia esperienza alla sua gente.

  • Avrò l’onore di partecipare ad una conferenza dove rappresenterò la Lunigiana, e potrò vedere di persona il grande lavoro che lui ed i suoi paesani hanno fatto.
  • Insieme, tutta la piccola comunità è riuscita a salvaguardare il castagno in questi anni difficili di lotta al cinipide e la loro esperienza è servita e serve da esempio a tutte le realtà castanicole nazionali.

castagneMa non solo castanicole: grazie al loro amorevole impegno e fiducia hanno dimostrato che si possono sconfiggere gli effetti dell’abbandono unendo le forze di chi è rimasto, tanti o pochi che si sia.

Ovviamente, forse l’ho dato per scontato ma anche i valori degli abitanti dei due territori sono gli stessi, ecco perché  domenica cercherò di apprendere molto per poi trasferire ciò che avrò imparato qui in Lunigiana, dove anche noi stiamo iniziando a lavorare tutti insieme.

Fabio Bertolucci

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