A proposito di castanicoltura…

Si è tenuto qualche giorno fa presso il castello di Terrarossa (Licciana – Ms) un importante incontro sulla situazione della Farina di Castagne della Lunigiana DOP, organizzato dalla Camera di Commercio di Massa-Carrara.

Il produttore della Marocca di Casola, che sogna un domani non lontano farina autoprodotta, fatta con le castagne dei boschi intorno al Forno, essiccate in un nuovo metato (essiccatoio) costruito in modo tale che sia facilmente visitabile da scuole e gruppi di ogni genere, non poteva mancare.

E’ stato un dibattito molto interessante, primo passo verso l’idea di un Consorzio tra tutte le realtà che vogliono investire sul marchio di qualità.

Ho articolato il mio intervento su cosa secondo me sia prioritario per poter iniziare a raccogliere adesioni tra castanicoltori, contadini e tutti coloro che potrebbero essere interessati ad intraprendere un’attività di recupero del castagneto. E credo che le istituzioni ed i principali attori e protagonisti della filiera, dovranno dare una risposta il più possibile precisa su quale redditività possa derivarne.

Dico questo per esperienza diretta, maturata a suon di lunghe chiacchierate con tanta gente motivata ed interessata a saperne di più. Ci sono domande a cui dovremo saper rispondere.

Ad esempio:

  • Quanto può rendere in termini economici un ettaro di castagneto?
  • Quanto e cosa c’è da fare per ripulire il castagneto prima di poter arrivare alla coglitura? e quindi, quanto c’è da spendere prima di arrivare ad incassare? Ma sopratutto: incassi e spese alla mano, quanto si guadagna?
  • E’ necessario costituire un’azienda agricola? Aprire una partita iva?

Ovviamente non si possono fornire cifre precise, perché ci sono tante variabili da tenere in considerazione, la situazione del castagneto in primis. Ma sono informazioni di massima basilari per aiutare ad uscire dal limbo in cui vaga, chiunque abbia una mezza idea di volgere il proprio sguardo verso il bosco.

Staremo a vedere…

Intanto queste tematiche saranno al centro del prossimo evento che ho in mente di organizzare qui, a Regnano, il mio paese, nel prossimo mese di Marzo o Aprile, ancora non so…

Dopo il successo del convegno di Ottobre “il punto e a capo”, in cui abbiamo fatto il punto della situazione sulla castanicoltura in Lunigiana e su tutto il territorio nazionale, questo sarà il secondo passo.

Ancora non so come lo intitolerò ma è molto probabile che ci infilerò un messaggio legato alla redditività che può provenire dalla castanicoltura. Può essere un buon metodo per suscitare un po’ di curiosità in più…  giustamente…

Fabio

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