Archivi categoria: Senza categoria

Una bellissima esperienza ed un ottimo risultato

Non avevo alcun dubbio che la giornata di Domenica dedicata alla vendita delle patate sarebbe stata emozionante. Poter vendere le produzioni locali nei pressi della realtà agricola è molto importante per chi, come me, crede in un’economia che veda protagonisti produttori e co-produttori (ovvero i consumatori secondo il linguaggio di Slow Food). Quindi grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita di questo esperimento che io considero il primo passo verso la realizzazione di un vero e proprio progetto. Nell’attesa della prossima uscita pubblica, ecco l’etichetta delle patate di Regnano del Forno in Canoàra. Ce ne sono ancora!
Marocca e pane permettendo…

L'immagine può contenere: sMS

Una Pasqua molto buona!

Che bella sorpresa!

Ringrazio la mitica Rita Tomà, per avermi inviato questa foto che mi ha reso piacevole pure stampare tutte le fatture del primo trimestre da consegnare al commercialista al volo, visto che siamo già quasi a metà Aprile…

Rita, grande amica mia e della Marocca di Casola, della quale è da sempre fornitrice ufficiale di farina di castagne accuratamente selezionata, in questi giorni di Pasqua si trova ad Orbetello (Grosseto) per godersi qualche giorno di vacanza e meritato riposo con Rino, suo marito. Ed essendo loro due persone di qualità, sono capitati alla tavola di uno dei Ristoranti toscani aderenti al progetto  di Slow Food “Alleanza Cuochi-Presidi”, progetto che prevede l’inserimento di un certo numero di Presidi Slow Food nel menù, Presidi dei quali la Marocca è storico rappresentante.

Il ristorante in questione è “L’Oste Dispensa” di Stefano Sorci.

Manco a dirlo grande amico mio e della Marocca di Casola…

Stefano è sempre stato un attivissimo “somministratore” di Marocca e, in occasione della Pasqua, mi ha fatto un ordine molto particolare (come si conviene agli chef  più creativi).

Da buon produttore ho cercato di esaudire i suoi desideri creando il particolarissimo formato di Marocca, con la speranza di aver ben interpretato la sua richiesta.

La spedizione è andata a buon fine ma ancora non mi ero preso la briga di telefonargli per sapere cosa ne pensasse ma, grazie alla foto di Rita, che è stata entusiasta di trovare un po’ della nostra Lunigiana durante la sua vacanza in laguna, posso dire che il risultato di questo esperimento è eccellente.

17916296_10210635355938246_761851464_o

 

E’ un piatto che Stefano presenterà per Pasqua e che Rita ha potuto assaporare in  anteprima.

Si tratta di hamburger di Marocca di Casola con polpetta di cefalo celeta affumicato; e con Mazzone scavecciato, serviti su letto di verdure fresche: due Presidi Slow Food della pesca di Orbetello .E Rita mi ha riferito che sono, cito testualmente “favolosissimi”. E che il pesce risalta sorprendentemente il gusto della castagna.

Ci credo!

Conosco Stefano e so con quanta passione e professionalità lavori,  conosco la Marocca di Casola, e so come si fa e quanto è buona. E conosco pure Rita, buongustaia e senz’altro testimone attendibile (magari un po’ di parte, da buona lunigianese doc).

Sono certo che sarà stata senz’altro felice di essere anche prima assaggiatrice di questo nuovo piatto…

Beata lei…

17916592_10210635355978247_1592556928_o

Questo è il crostino classico che Stefano propone: fetta di Marocca di Casola leggermente tostata, con cipolle e acciughe. Favoloso anche questo…

SI ARA CANOARA

20170328_190311

Canoàra…

Qui, in questo prato dove ricordo mio nonno tra le vigne, il taglio del fieno con tutta la famiglia, le corse all’impazzata da cima a fondo e dove poi ho costruito il Forno che produce la Marocca di Casola, tra qualche giorno semineremo le patate, ingrediente della Marocca e del pane di Regnano.

E’ tanto che ce l’avevo in mente…

20170329_160205

Terra servina” , mi ha spiegato mia nonna Sara quando le ho detto cosa volessi fare. Significa terra della selva, del bosco: qui fino a 60 anni fa c’erano, manco a dirlo, castagni maestosi che però, ammalatisi, sono stati tagliati per recuperare spazio utile alle altre produzioni della campagna: vigne grano e patate.

Terra servina quindi più asciutta e più difficile da seminare, magari meno generosa di altra ma terra.

E quanto è bella la Terra!

Fino ad oggi non ho mai lavorato come agricoltore, anche se agricoltura e Forno in Canoàra sono sempre andati a braccetto considerata la mia buona abitudine di adoperare nel panificio la materia prima locale. In questi anni ( e sono già più di dieci) sono stati tanti i quintali di farina di grano e di castagne e le patate della terra di Lunigiana che ho avuto il piacere di trasformare in pane e Marocca.

Ed è sempre stata una grande soddisfazione.

Ma devo dire che vedere arato Canoàra è gioia. E’ gioia e me la godo proprio!!!

20170329_160401

Nei prossimi giorni via con la semina (e ci sta che alla sera possa essere meno entusiasta)

Grazie a tutte le persone che mi stanno aiutando…

Fabio

La Marocca di Casola in volo (sugli aerei della Compagnia Meridiana)

Ricordo che erano i primi giorni di Agosto 2016 quando, intento nell’accatastare la legna sotto il sole cocente, squilla il cellulare e così ho il piacere di parlare con Marco Giovenco, che mi saluta in modo molto gentile e poi mi si presenta come giornalista che lavora per la rivista ATMOSPHERE, l’inflight magazine (rivista di bordo) della Compagnia aerea Meridiana.

Guardo spesso il cielo, specie quando mi trovo arrampicato sulla catasta della legna da sistemare. Forse perché sto con i piedi staccati da terra… Chissà…

Così lo guardo ancora, per un’istante, dopodiché la nostra conversazione procede.

Marco mi spiega che la rivista Atmosphere è disponibile in omaggio su tutti i voli nazionali ed internazionali della Compagnia e propone temi di grande interesse e di attualità, quali la moda, l’arte, il turismo e gli itinerari enogastronomici. Lui si occupa proprio di questi, curando personalmente la rubrica “Sapori preziosi”, e quindi era in cerca di prodotti speciali da poter raccontare ai suoi lettori per una piacevole parentesi culturale durante il volo.

Ed io sono subito a sua disposizione per presentare e poter far conoscere così la Marocca di Casola anche ai clienti di Meridiana, una Compagnia nazionale con oltre 50 anni di storia e che trasporta più di 4 milioni di passeggeri ogni anno in Italia e all’estero.

Manca soltanto una bella foto, per la quale faccio aspettare Marco qualche giorno.

atmosphere-marocca Il tempo passa finché (erano gli ultimi giorni del 2016) un caro amico mio e della Marocca di Casola, Giuseppe Locatelli, fiero regnanino come me, in volo di ritorno dall’Egitto mi manda un msg per condividere con me la “bella emozione nel vedere la Marocca esportata in tutto il mondo antico”.

 

E’ stata davvero una grande gioia…

 

Guardo spesso il cielo ed il mio sguardo fin da bambino indugia sulle scie che lo attraversano.

Immagino che qualche passeggero, ora, potrà orientare il suo sulla Lunigiana quando si troverà a sorvolarla.

 

copertina-atmosphere
Le foto inviatemi da Giuseppe

la-pagina-atmosphere

Modi di dire: se ti prendo in castagna…

La castagna era onnipresente, un tempo, nella vita delle montagne. A questo frutto era spesso legata la sopravvivenza e la sua lavorazione scandiva la vita quotidiana.

Ecco perché esistono un’infinità di modi di dire che ricordano le castagne: “Togliere le castagne dal fuoco”, “prendere qualcuno in castagna”, “essere come la castagna, che fuori è bella e dentro ha la magagna”, “gli è avanzato men di una castagna” o “i castagni non fecero mai aranci”.

E chi non si fa capire, da queste parti, “ha una castagna in bocca”.

Fonte: Tipico, speciale del quotidiano La Nazione 2013

Le castagne: l’energetico naturale per affrontare l’autunno in piena salute

CastagneFrutto tipico del periodo autunnale, la sua raccolta comincia a partire dalla fine del mese di settembre e ci accompagna per l’intera stagione.

La si trova, prevalentemente, nelle zone montane e per secoli ha rappresentato la principale fonte alimentare per la gente del luogo.

Non è difficile intuire quanta energia e nutrienti possono apportare questi preziosi frutti ricoperti da un riccio.

Le castagne forniscono betacarotene, vitamine B, C, E, potassio, calcio, magnesio e ferro.

Povere di grassi, sono invece molto ricche di amidi, in particolare di amidi resistenti che non subiscono l’azione degli enzimi intestinali e che arrivano intatti nel colon, migliorando la salute dell’apparato digerente.

  • Sono altamente digeribili, abbondano di fibre alimentari, completamente prive di glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali.

Solitamente consumate arrostite o bollite, le castagne sono, in realtà, molto versatili e si possono usare come ingrediente per tanti piatti, dall’antipasto al dolce.

Arrostite al forno o direttamente sul fuoco danno il loro meglio, prima di cuocerle ricordate di praticare una piccola incisione sul guscio, per evitare che scoppino.

Al momento dell’acquisto verificate che la buccia aderisca alla polpa, se sembra staccata significa che il frutto si è seccato.

Le castagne devono, inoltre, essere lucide, pesanti e senza fori; si conservano in luogo fresco e asciutto o in frigorifero solo per pochi giorni, dopo una settimana cominciano a pfarina_di_castagneerdere il loro sapore.

Dalle castagne si ricava una farina priva di glutine.

Come si riconoscono le castagne più sane? Gettatele in una bacinella d’acqua, i frutti marci o attaccati dai vermi resteranno in superficie, eliminateli e gustatevi solo quelli rimasti sul fondo.

Fonte: WeVeg, novembre 2015

Da Nord a Sud in cerca di castagne…

In questo periodo sono sagre e feste in onore delle castagne a portarti in luoghi poco noti ma affascinanti. Come la Val Bregaglia, al confine italo-svizzero, dove fino al 18 ottobre c’è un festival dedicato: qui si trova il più grande castagneto d’Europa, con percorsi didattici e cascine per l’essiccazione (festivaldellacastagna.ch).

Per chi ama i viaggi slow, un treno a vapore attraversa l’Appennino tosco-romagnolo da Faenza a Firenze e approda a Marradi (Fi) che, nelle domeniche di ottobre, si popola per la sagra dei marroni del Mugello, grandi e Igp.

Le vie del borgo, dove c’è il museo del poeta Dino Campana che qui è nato, sono animate da artisti di strada (pro-marradi.it).

Nei boschi intorno a Tramutola (Pz) si raccoglie la varietà Munnaredda: d’obbligo l’assaggio tra gli antichi forni aperti il 24 e il 25 ottobre (prolocotramutola.it).

Per l’Ottobrata di Zafferana (Ct) il paese fa festa ogni domenica. Un’occasione per scoprire gli altri prodotti, tipici, dal miele ai funghi (ottobrata.it).

Fonte: Un articolo di Isabella Colombo – Tratto da Donna Moderna, 13/10/15