Chi è Fabio Bertolucci

Fabio Bertolucci mentre prepara l'impasto della Marocca di Casola...
Fabio Bertolucci mentre prepara l’impasto della Marocca di Casola nel suo forno in Canoara (Casola in Lunigiana)…

La storia di Fabio Bertolucci inizia nel 2004 quando, a 23 anni, ha interrotto gli studi per inseguire un sogno: quello di rimanere sul suo territorio e costruire qualcosa che potesse valorizzare la Lunigiana, e far capire a tutti che quella terra ha ancora molto da dire e da dare.

  • Ha rilevato così un vecchio forno a legna nel Comune di Casola ed ha iniziato a produrre pane cotto a legna e la Marocca di Casola che, da poco tempo era divenuta uno dei primi presidi Slow Food d’Italia.

Nel corso degli anni, di fronte al forno a legna,  Fabio ha commesso ogni genere di errore, inevitabile per poter imparare un mestiere così ricco di dettagli.

  • A partire da quando – appena iniziata l’avventura – ha imparato a scaldare il forno con il suo primo grande maestro Gino Andrei, lo storico fornaio del Comune di Casola.

Per ben 40 notti è stato al fianco di Fabio per insegnargli tutti i “segreti” del forno a legna.

Poi, piano piano, il giovane “apprendista” fornaio ha cominciato a “dialogare” con il forno. A capire quanta legna ci voleva per la prima fornata, quanta per le successive; quanto scaldasse la legna di cerro e quanto quella del castagno

SlowFood_1 (1)Lavorando assiduamente, partecipando a fiere, mercati, e sviluppando pian piano una rete di vendita fatta di ristoranti, gastronomie e negozi alimentari dapprima locali e col tempo anche nazionali, nel 2008 ha preso coraggio e ha costruito il “suo” forno a legna nel paese di Regnano in Lunigiana (dove è nato e vi abita ancora).

  • Lo ha chiamato “Il forno in Canoara”, perché l’ha costruito in un terreno nel centro del paese, di proprietà della sua famiglia, che si chiama proprio Canoàra.
Il Forno in Canoara di Fabio Bertolucci a Regnano di Casola, in Lunigiana…

Ora, là dove c’era un bellissimo
prato si trova un forno a legna. Nel centro di un piccolo paese, Regnano, dal quale però Fabio “lancia” un forte segnale di fiducia nel futuro della Lunigiana.

Il giovane Bertolucci ha affrontato grossi impegni finanziari, ma ha sempre avuto fiducia che questa fosse la strada giusta per dare un segnale forte all’abbandono che la sua terra sta conoscendo e ad oggi, si sente di poter dire che in effetti questa è la direzione.

Una volta aperto il forno in Canoàra, Fabio sapeva che la sua preparazione
sugli impasti doveva migliorare ed ha trascorso piacevolissime nottate
presso il forno Tarantola, di Pontremoli.

  • Qui ha ricevuto gli insegnamenti del più grande panettiere della Lunigiana: Pasquino Tarantola.

Che con gioia e disponibilità lo ha accolto nel suo forno, insegnandogli a conoscere la pasta madre i vari metodi della panificazione, l’importanza della temperatura della pasta e l’influenza di quella dell’ambiente.

Arrivava stanco da Pasquino a Mezzanotte, portando con se preoccupazioni di ogni genere e usciva carico all’alba.  Certo che avrebbe conquistato il mondo, all’insegna della qualità della Marocca.

Torymus 1La scommessa principale del giovane fornaio/imprenditore in questo momento consiste nel recuperare il territorio e, soprattutto, i castagneti che sono in grande difficoltà.

Da dieci anni la castanicoltura lotta contro in cinipide del castagno e finalmente sta lentamente uscendo dalla situazione critica, ma c’è ancora moltissimo da fare.

A Casola e dintorni sono stati fatti ben otto lanci dell’insetto antagonista.

  • Ma Fabio Bertolucci punta al recupero dei boschi, partendo dalla pulizia dei castagneti, e invertire così la tendenza dell’abbandono di questa terra meravigliosa.
Fabio Bertolucci il vecchio e il giovane
Fabio Bertolucci, con suo nonno (omonimo), da cui ha preso sia il nome sia l’amore per la sua terra…

Il grande obiettivo della Marocca di Casola è proprio questo: prima ancora di continuare sulla strada dello sviluppo c’è da preservare l’identità e l’autenticità del prodotto, che porta con sé secoli di storia e di storie.

Le raccolta delle patate seminate da Fabio Bertolucci e dai contadini locali…

Oggi il forno in Canoara consuma quintali di castagne locali, ma anche grano e patate del posto.

Incentivando il recupero del territorio da parte di nuove aziende agricole fatte di persone che, sulla scia del lavoro di Fabio Bertolucci e del suo forno, stanno tornando a credere nella terra e nella sua ricchezza.

Questo è Fabio Bertolucci, il giovane fornaio/imprenditore che ha lasciato l’Università di Pisa (dove era iscritto a sociologia ), per dare vita ad un sogno… il suo SOGNO.

 

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