Archivi tag: Benefici e proprietà delle castagne

Le castagne: caratteristiche generali e uso terapeutico…..

castagno-752x440Le castagne, frutta dolce glucidica amidacea, sono prodotte dall’albero del castagno (Castanea sativa), pianta della famiglia delle Fagacee, conosciuta fin dall’antichità e diffusa in tutte le regioni a clima temperato e subtropicale.

Frutto invernale, la castagna è un alimento di elevato valore nutritivo, da consumarsi maturo e ben cotto, come raccomandavano i medici antichi, consigliando ai lavoratori manuali di alimentarsi con le castagne per sopportare meglio la fatica.

La tradizione medica popolare riconosce il valore terapeutico delle castagne contro anemia, astenia, demineralizzazione e perdita del tono muscolare e nervino.

Particolare fortuna hanno avuto nell’industria dolciaria a partire dal primo Ottocento, essendo utilizzate nella preparazione dei marrons glacés e di altre più o meno sofisticate leccornie.

Ma rimane sempre incontrastato il prestigio del castagnaccio, dolce di antichissima tradizione ligure, toscana ed emiliana, apprezzato e gustato ovunque nel nostro Paese a partire dai primi giorni di novembre, in concomitanza con la ricorrenza di Ognissanti.

Uso terapeutico, proprietà:

  • antianemiche
  • antiasteniche
  • antisettiche
  • energetiche
  • eupeptiche
  • molto nutrienti
  • remineralizzanti
  • stomachiche
  • toniche muscolari e nervine

Uso terapeutico, indicazioni generali:

  • anemia
  • astenia fisica e intellettuale
  • convalescenza
  • difficoltà di crescita
  • dispepsia
  • emorroidi
  • varici

come-preparare-un-bagno-un-infuso-un-decotto-e-un-liquore-allalloro_51ede73930ed702557f2e74f8d0ff422Infuso di foglie di castagno (utile in caso di tosse): porre 20 g di foglie di castagno in un recipiente a chiusura ermetica, versare 1 litro di acqua bollente e lasciare in infusione per 20 minuti; colare spremendo il residuo. Assumere 150 ml di infuso 4 volte al giorno, dopo averlo dolcificato con miele.

Nota: le castagne, sia fresche (arrostite o bollite) sia secche (bollite), vanno sempre consumate mature e ben cotte. Sono controindicate nei soggetti diabetici, pletorici, obesi, cellulitici e in quelli che soffrono di meteorismo.

Fonte: Come curarsi con la frutta

 

Le castagne: l’energetico naturale per affrontare l’autunno in piena salute

CastagneFrutto tipico del periodo autunnale, la sua raccolta comincia a partire dalla fine del mese di settembre e ci accompagna per l’intera stagione.

La si trova, prevalentemente, nelle zone montane e per secoli ha rappresentato la principale fonte alimentare per la gente del luogo.

Non è difficile intuire quanta energia e nutrienti possono apportare questi preziosi frutti ricoperti da un riccio.

Le castagne forniscono betacarotene, vitamine B, C, E, potassio, calcio, magnesio e ferro.

Povere di grassi, sono invece molto ricche di amidi, in particolare di amidi resistenti che non subiscono l’azione degli enzimi intestinali e che arrivano intatti nel colon, migliorando la salute dell’apparato digerente.

  • Sono altamente digeribili, abbondano di fibre alimentari, completamente prive di glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali.

Solitamente consumate arrostite o bollite, le castagne sono, in realtà, molto versatili e si possono usare come ingrediente per tanti piatti, dall’antipasto al dolce.

Arrostite al forno o direttamente sul fuoco danno il loro meglio, prima di cuocerle ricordate di praticare una piccola incisione sul guscio, per evitare che scoppino.

Al momento dell’acquisto verificate che la buccia aderisca alla polpa, se sembra staccata significa che il frutto si è seccato.

Le castagne devono, inoltre, essere lucide, pesanti e senza fori; si conservano in luogo fresco e asciutto o in frigorifero solo per pochi giorni, dopo una settimana cominciano a pfarina_di_castagneerdere il loro sapore.

Dalle castagne si ricava una farina priva di glutine.

Come si riconoscono le castagne più sane? Gettatele in una bacinella d’acqua, i frutti marci o attaccati dai vermi resteranno in superficie, eliminateli e gustatevi solo quelli rimasti sul fondo.

Fonte: WeVeg, novembre 2015