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Charlotte con marroni canditi

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 g di castagne
  • 200 g di cioccolato fondente
  • 200 g di panna montata
  • 300 ml di caffè
  • 50 g di burro
  • 50 ml di rum
  • 80 di zucchero
  • 27 biscotti savoiardi
  • 250 ml di panna fresca da montare
  • 6 marroni canditi per decorare

Con un coltello affilato sbucciate le castagne, scottatele per qualche minuto in acqua bollente per eliminare più facilmente la pellicina che le ricopre; pelatele e fatele cuocere in acqua sino a quando diventeranno tenere.

Mettete le castagne nel frullatore, riducetele in purè e versatele in una terrina.

In un pentolino fate fondere dolcemente il cioccolato insieme al burro; ritirate dal fuoco e aggiungete il tutto al purè di castagne, quindi, unite il rum e anche 2 cucchiai di zucchero, mescolate vigorosamente sino a ottenere una crema omogenea.

Montate la panna fresca e incorporatela al composto, mescolando delicatamente, dal basso verso l’alto.

Foderate uno stampo da plumcake con della pellicola trasparente e riempitelo con strati alternati di biscotti, leggermente inzuppati nel caffè e crema di castagne al cioccolato (iniziate e terminate con lo strato di biscotti).

Mettete in frigorifero per un paio d’ore.

Al momento di servire sformate la charlotte e decoratela con panna montata e marroni canditi spezzettati.

Fonte: Intimità, 28 ottobre 2015

Modi di dire: se ti prendo in castagna…

La castagna era onnipresente, un tempo, nella vita delle montagne. A questo frutto era spesso legata la sopravvivenza e la sua lavorazione scandiva la vita quotidiana.

Ecco perché esistono un’infinità di modi di dire che ricordano le castagne: “Togliere le castagne dal fuoco”, “prendere qualcuno in castagna”, “essere come la castagna, che fuori è bella e dentro ha la magagna”, “gli è avanzato men di una castagna” o “i castagni non fecero mai aranci”.

E chi non si fa capire, da queste parti, “ha una castagna in bocca”.

Fonte: Tipico, speciale del quotidiano La Nazione 2013

Le castagne: l’energetico naturale per affrontare l’autunno in piena salute

CastagneFrutto tipico del periodo autunnale, la sua raccolta comincia a partire dalla fine del mese di settembre e ci accompagna per l’intera stagione.

La si trova, prevalentemente, nelle zone montane e per secoli ha rappresentato la principale fonte alimentare per la gente del luogo.

Non è difficile intuire quanta energia e nutrienti possono apportare questi preziosi frutti ricoperti da un riccio.

Le castagne forniscono betacarotene, vitamine B, C, E, potassio, calcio, magnesio e ferro.

Povere di grassi, sono invece molto ricche di amidi, in particolare di amidi resistenti che non subiscono l’azione degli enzimi intestinali e che arrivano intatti nel colon, migliorando la salute dell’apparato digerente.

  • Sono altamente digeribili, abbondano di fibre alimentari, completamente prive di glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali.

Solitamente consumate arrostite o bollite, le castagne sono, in realtà, molto versatili e si possono usare come ingrediente per tanti piatti, dall’antipasto al dolce.

Arrostite al forno o direttamente sul fuoco danno il loro meglio, prima di cuocerle ricordate di praticare una piccola incisione sul guscio, per evitare che scoppino.

Al momento dell’acquisto verificate che la buccia aderisca alla polpa, se sembra staccata significa che il frutto si è seccato.

Le castagne devono, inoltre, essere lucide, pesanti e senza fori; si conservano in luogo fresco e asciutto o in frigorifero solo per pochi giorni, dopo una settimana cominciano a pfarina_di_castagneerdere il loro sapore.

Dalle castagne si ricava una farina priva di glutine.

Come si riconoscono le castagne più sane? Gettatele in una bacinella d’acqua, i frutti marci o attaccati dai vermi resteranno in superficie, eliminateli e gustatevi solo quelli rimasti sul fondo.

Fonte: WeVeg, novembre 2015