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La Marocca di Casola: colazione culturale all’Hotel Italia (Marina di Massa)

 

Erano gli anni delle prime pubbliche relazioni per me e la Marocca di Casola…

Le mie visite di presentazione non duravano più di 5-10 minuti che trascorrevo tutti d’un fiato e con l’ansia di uscire di corsa dai locali per non arrecare troppo disturbo ai miei interlocutori impegnati nel loro lavoro.

E quella mattina di oltre 10 anni fa, fermo di fronte all’ingresso del maestoso Hotel Italia di Marina di Massa con una Marocca in una mano e un depliant nell’altra, ho provato, devo ammetterlo, un po’ di imbarazzo.

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Entrando, mi accolse il sorriso di Renzo Galeotti, il proprietario dell’ hotel, che mi ascoltò attentamente fino a quando non mi interruppe così: Cosa posso offrirti?

Non ricordo precisamente ma probabilmente optai per un caffè.

Ricordo invece molto bene quanto mi spiazzò quella frase pronunciata con tanta ospitalità. Da lì in poi la mia visita informativa si è trasformata in un bellissimo dialogo e scoprii che Renzo aveva origini lunigianesi e che pur essendosi costruito il lavoro a due passi dal mare era ancora molto legato alla sua terra, la Lunigiana appunto, della quale conosceva storia e tradizioni. E che si era sempre adoperato per proporre e far apprezzare ai suoi ospiti le produzioni locali.

Nel lasso di tempo che mi ha dedicato, Renzo mi ha trattato come il suo ospite più importante, facendomi fare un tour di tutto l’hotel fino alla terrazza, all’ultimo piano, dove in estate si può fare colazione praticamente affacciati sul mare.

Da allora l’ Hotel Italia è divenuto uno dei più importanti divulgatori di cultura lunigianese sulla costa della provincia di Massa-Carrara, proponendo per primo tra gli hotel la Marocca di Casola nel buffet della colazione, ai suoi ospiti provenienti da ogni angolo di mondo.


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Eccomi con Renzo.

Una foto scattata nella hall dell’hotel un Martedì mattina di pubbliche relazioni di qualche settimana fa, dopo il solito buon caffè.

A proposito di castanicoltura…

Si è tenuto qualche giorno fa presso il castello di Terrarossa (Licciana – Ms) un importante incontro sulla situazione della Farina di Castagne della Lunigiana DOP, organizzato dalla Camera di Commercio di Massa-Carrara.

Il produttore della Marocca di Casola, che sogna un domani non lontano farina autoprodotta, fatta con le castagne dei boschi intorno al Forno, essiccate in un nuovo metato (essiccatoio) costruito in modo tale che sia facilmente visitabile da scuole e gruppi di ogni genere, non poteva mancare.

E’ stato un dibattito molto interessante, primo passo verso l’idea di un Consorzio tra tutte le realtà che vogliono investire sul marchio di qualità.

Ho articolato il mio intervento su cosa secondo me sia prioritario per poter iniziare a raccogliere adesioni tra castanicoltori, contadini e tutti coloro che potrebbero essere interessati ad intraprendere un’attività di recupero del castagneto. E credo che le istituzioni ed i principali attori e protagonisti della filiera, dovranno dare una risposta il più possibile precisa su quale redditività possa derivarne.

Dico questo per esperienza diretta, maturata a suon di lunghe chiacchierate con tanta gente motivata ed interessata a saperne di più. Ci sono domande a cui dovremo saper rispondere.

Ad esempio:

  • Quanto può rendere in termini economici un ettaro di castagneto?
  • Quanto e cosa c’è da fare per ripulire il castagneto prima di poter arrivare alla coglitura? e quindi, quanto c’è da spendere prima di arrivare ad incassare? Ma sopratutto: incassi e spese alla mano, quanto si guadagna?
  • E’ necessario costituire un’azienda agricola? Aprire una partita iva?

Ovviamente non si possono fornire cifre precise, perché ci sono tante variabili da tenere in considerazione, la situazione del castagneto in primis. Ma sono informazioni di massima basilari per aiutare ad uscire dal limbo in cui vaga, chiunque abbia una mezza idea di volgere il proprio sguardo verso il bosco.

Staremo a vedere…

Intanto queste tematiche saranno al centro del prossimo evento che ho in mente di organizzare qui, a Regnano, il mio paese, nel prossimo mese di Marzo o Aprile, ancora non so…

Dopo il successo del convegno di Ottobre “il punto e a capo”, in cui abbiamo fatto il punto della situazione sulla castanicoltura in Lunigiana e su tutto il territorio nazionale, questo sarà il secondo passo.

Ancora non so come lo intitolerò ma è molto probabile che ci infilerò un messaggio legato alla redditività che può provenire dalla castanicoltura. Può essere un buon metodo per suscitare un po’ di curiosità in più…  giustamente…

Fabio

La Marocca di Casola al Presepe Vivente di EQUI (Lunigiana) con un Fabio Bertolucci inedito….

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Un Fabio Bertolucci inedito, vestito di tunica, al Presepe Vivente di Equi (Lunigiana), dicembre 2015/gennaio 2016…

Dopo qualche anno, questo Natale (2015) è tornato il Presepe di Equi.

  • Stop forzato dovuto alla forte scossa di terremoto che qualche anno fa ha colpito la Lunigiana orientale e la Garfagnana, principalmente il Comune di Fivizzano e quello di Casola in Lunigiana, proprio dove abita la Marocca…

Il Forno in Canoara, costruito nel 2008 con i moderni criteri antisismici “non ha fatto una crepa” ma tante case e interi borghi di paese hanno subito grossi danni, e tra questi c’è pure Equi Terme. E per questo motivo, per i rischi di nuovi crolli e le strutture pericolanti, il famosissimo presepe di Equi Terme ha dovuto fermarsi nell’attesa che il borgo tornasse in una condizione di sicurezza.

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La fase di vestizione di Fabio Bertolucci, al Presepe Vivente di Equi (Lunigiana), dicembre 2015/gennaio 2016…

Il Natale 2015 è stato per gli abitanti di questa zona di Lunigiana (Lunigiana orientale) allietato dalla notizia che finalmente Equi sarebbe stata di nuovo pronta ad offrire al pubblico il suo incantevole presepe vivente.

  • Attendevo con ansia il ritorno di questo grande evento, che non è esagerato inserire tra i fiori all’occhiello della Lunigiana.
  • Io e la Marocca di Casola fin dall’inizio della nostra avventura abbiamo partecipato al Presepe portando a conoscenza dei tanti visitatori uno dei prodotti più antichi della nostra terra.

E quest’anno l’affluenza è stata enorme. File lunghissime nell’attesa dell’apertura, dalle 18 alle 21.

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La gente in coda per poter ammirare il Presepe Vivente di Equi (Lunigiana), dicembre 2015/gennaio 2016…

Io e la Marocca ci trovavamo all’Apuan Geolab, un laboratorio di geologia nato qualche anno fa all’interno della vecchia scuola elementare, e che oggi è un punto di riferimento e di istruzione per scolaresche e visitatori.

Eravamo praticamente all’uscita del Presepe e quale miglior momento dell’ora di cena ( che coincideva con l ‘uscita dal Presepe) per approfittare di uno speciale antipasto locale a base di Marocca di Casola? Questo pane di Castagne unico è stato apprezzato moltissimo, da grandi e piccoli. I piccoli l’hanno proprio divorato…

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Foto ricordo di Fabio Bertolucci inedito, vestito con tunica e della sua “costumista”, al Presepe Vivente di Equi (Lunigiana), dicembre 2015/gennaio 2016…

E tutti i nostri ospiti hanno manifestato grande soddisfazione per aver assistito ad un così suggestivo spettacolo quale è il Presepe vivente di Equi.

Al prossimo anno quindi, ancora più numerosi…

  • Da uomo di questa terra voglio fare i complimenti ad un circuito che ha funzionato benissimo. Un gran lavoro di rete tra chi crede nel proprio territorio, lo ama e dà il massimo per valorizzarlo.

Un grazie quindi all’Associazione Presepe di Equi, all’Apuan Geolab, aperto per tutte e quattro le giornate dell’evento e a Legambiente Lunigiana, che gestisce i percorsi in grotta.

Grazie alla ristorazione e ricettività della zona, che ha funzionato benissimo e grazie, un po’, anche a me che con la Marocca ho presentato e raccontato un’ulteriore segno dell’identità di questa terra meravigliosa.

W la Lunigiana! Avanti così!!!

Fabio Bertolucci

Buona fine e miglior principio!!!

2016È cosi che si suole dire, giusto? Almeno qui dalle mie parti di Lunigiana…

  • Oggi, 31 dicembre, il 2015 ci saluta e spero che nel fare il classico bilancio annuale che più o meno tutti facciamo sugli aspetti più svariati della vita, alla fine ci sia un bel segno + di positività.

Anche se non ho ancora ultimato tutte le indagini, per me è andata così: ho stilato un bel bilancio positivo a 360 gradi.

Qualche neo c’è… nulla di irrisolvibile.

DSC08583Certo, se ieri sera non fossi stato aggredito dal mal di testa più forte della mia vita, che mi ha fatto pensare di fare un passo al pronto soccorso, questa mattina non avrei saltato l’ultima consegna di Marocche di Casola dell’anno.

Ho provato ad andare a letto presto e svegliarmi in piena notte, alle 4:00 per tentare una fornata all’ultimo minuto ma mi sono dovuto arrendere.

Fortuna che già ieri la Marocca di Casola si trovava presso tutti i suoi rivenditori storici e sicuramente non mancherà su molte tavole del cenone di questa sera.

Un po’ di rammarico c’è per questa mancata consegna, e c’è stato anche qualche brontolio da parte dei clienti più intransigenti ai quali ho potuto rispondere soltanto con un sincero “mi dispiace”.

Ma al di là di qualche Marocca di Casola in meno prodotta, venduta e fatturata nel 2015, ne nasce subito uno dei propositi più importanti per l’anno che verrà.

Sarà il caso di dare una botta al confezionamento…

In modo da poter garantire una maggior durata alla Marocca ed evitarne l’assenza nei suoi locali di riferimento. Una confezione sostenibile s’intende, che del resto è già allo studio da tempo.

E così il fornaio sarà sereno, non perderà le vendite e sarà pure libero di buscarsi un po’ d’influenza, anche se ne farebbe volentieri a meno…

Giancarlo Fornei in conferenza a Verona - settembre 2014 - sfondo tittiNell’augurare a tutti gli amici miei e della Marocca di Casola un buonissimo anno nuovo, vi saluto con un post scritto da Giancarlo Fornei che credo capiti a fagiolo per ciascuno di noi (lo trovi a questo link).

Giancarlo è una persona a cui sono molto grato per i suoi buoni consigli. Un grande professionista che non a caso ho fortemente voluto come responsabile della comunicazione del Forno in Canoara.

Buona lettura…

Al 2016

Fabio Bertolucci

Visite al Forno in Canoara? Non posso più chiamarli segnali…

Fabio con osvaldo davanti al forno
Fabio Bertolucci con Osvaldo Bizzari davanti al forno

Ho capito che non è più così: non sono più segnali.

Non hanno più carattere episodico, una tantum, le visite al Forno in Canoàra, ma sono diventate parte di un nuovo processo. Settimana dopo settimana, accade con regolarità che arrivi qualcuno fin qui, nel piccolo sperduto  paese di Regnano di Casola in Lunigiana, alla ricerca del forno  che produce la Marocca di Casola.

  • E in questo momento storico, le visite sono regolamentate dalla inevitabile confusione che contraddistingue tutti i nuovi processi, confusione che fa sì che spesso molti dei nostri visitatori tornino indietro a mani vuote. Sì perché è normale aspettarsi che un forno sia aperto tutti i giorni ma il Forno in Canoàra, devo proprio dirlo, è un forno un po’ speciale…

È possibile capitarvi di mattina e trovarvi 30 – 40 bambini impegnati in un laboratorio didattico per  imparare a fare il pane; così come trovarlo chiuso perché il fornaio, quel giorno, è tutt’altro che infarinato bensì sommerso da scartoffie di ogni genere e quindi è corso in città dal commercialista prima di impazzire; o ancora è in giro a gestire le public relations della Marocca di Casola.

Fabio Bertolucci davanti al suo forno con Ilaria Bacherini ldell'agriturismo Luna di Quarazzana
Fabio Bertolucci davanti al suo forno con Ilaria Bacherini ldell’agriturismo Luna di Quarazzana

A questo punto, è d’obbligo un intervento che possa andare nella direzione di vedere ripartire tutti con il sorriso e quindi, cari amici e fans della Marocca (e anche miei se proprio volete…) sappiate che, se volete acquistare una Marocca di Casola appena sfornata è possibile!!!

 

Segnatevi questi giorni e questi orari:

  • il mercoledì pomeriggio: mi trovate sicuramente, intento nella produzione per il giorno seguente (il giovedì), che è il giorno ufficiale delle consegne della Marocca di Casola nei locali delle città vicine.
  • Il venerdì pomeriggio: giorno di produzione per le fiere e mercati del week end.

In questi due giorni abituali di produzione, l’orario migliore per venire a prendere una bella Marocca di Casola è quello che va dalle 16:00 alle 18:00.

Fabio Bertolucci mentre preleva l'impasto con cui preparerà alcune Marocche di Casola...
Fabio Bertolucci mentre preleva l’impasto con cui preparerà alcune Marocche di Casola…

Ma niente paura se vi presentate un po’ prima. Il rischio in questo caso è di capitare in un momento di grande concentrazione sulla produzione e quindi di non potere godere della mia proverbiale ospitalità…

Ma quel che è peggio è che, se capitate in orario di produzione potrebbe esserci molto da aspettare. Nella migliore delle ipotesi, se siete fortunati, la Marocca sarà in forno a cuocere e potrebbe volerci anche un’ora prima di poterla portare via. Per me non è un problema, ma voi, avete un’idea della testa che vi farò nell’attesa, con i miei aneddoti e progetti?

  • In 10 anni della mia avventura con la Marocca di Casola credetemi, sono in grado di stendervi con tutto quello che ho fatto, combinato,  realizzato…

Quindi pensateci bene… io vi ho avvertito.

Ma se proprio volete essere certi di non tornare a casa vostra (e magari non siete neppure tanto vicini alla Lunigiana) a mani vuote, segnatevi il mio numero di cellulare: 347/23.54.711. E se non dovessi  rispondere lasciatemi pure un messaggio in segreteria. Prometto di ricontattarvi al più presto.

Un colpo di telefono è sempre utile anche perché non dimenticate che in fondo avete a che fare con un fornaio: gli anni trascorsi a produrre pane tutte le notti mi hanno un po’ sbomballato  quindi potrebbe venirmi voglia di capovolgere tutti i tempi e le regole odierne e di riimmergermi negli orari notturni per tornare ad ascoltare la notte e sfornare con la luce dell’alba.

Fabio Bertolucci

La Storia Motivazionale di FABIO BERTOLUCCI (raccontata dal coach toscano Giancarlo Fornei)!

In questo video, il coach toscano Giancarlo Fornei (conosciuto in rete come il coach delle donne per la sua esperienza di lavoro con l’Universo Femminile), racconta la bellissima storia di Fabio Bertolucci, unico produttore del famoso pane a base di castagne La Marocca di Casola (in Lunigiana – Toscana).

Come l’ha conosciuto, l’ha visto crescere e combattere. Come l’ha visto mettere passione ogni giorno nel suo lavoro e ritagliarsi una nicchia di mercato. Come l’ha visto diventare da ragazzo timido e inesperto, un punto di riferimento per i tanti giovani della Lunigiana,,,

  • A questo link, trovi la pagina fan della Marocca di Casola su Facebook, se ti piace, condividila su tutti i social che conosci.

 

Fabio Bertolucci, un esempio positivo da seguire per tutti i giovani della Lunigiana (parola di coach)!

80 percentoSi sente spesso in giro la diceria che i giovani di oggi non abbiano voglia di far nulla e neppure di lottare di fronte alle avversità.

NO, non è vero!

Ho avuto il piacere e l’onore di insegnare per molti anni in alcuni Istituti Superiori di Massa Carrara (Einaudi Carrara, Einaudi Villafranca, Salvetti Massa, Alberghiero Marina di Massa) e ti assicuro che non è così.

  • Forse per alcuni di loro.
  • Forse per una minima percentuale.
  • Ma fortunatamente, non per tutti.

Più che mancanza di voglia di fare, i giovani di oggi sono privi di punti di riferimento, hanno bisogno di stimoli da parte di noi adulti. Ma soprattutto, hanno bisogno di sentire intorno a loro la “nostra” fiducia.

Fiducia che spesso viene (paradossalmente) negata loro proprio perché giovani…

Con il lavoro che faccio (formatore e coach), ho conosciuto tantissime persone giovani, donne e uomini e posso garantire che almeno un settanta/ottanta percento di loro aveva voglia di lottare e di emergere dalla mediocrità e dall’anonimato.

Fabio mentre impasta la Marocca di Casola
Fabio Bertolucci mentre impasta la Marocca di Casola, ospite di una manifestazione…

Oggi ti racconto la storia di uno di loro, Fabio Bertolucci, un ragazzo con poco più di 33 anni, che considero un vero esempio positivo da seguire per molti altri giovani. Sicuramente un vero esempio per la sua amata terra: la Lunigiana!

Ho conosciuto Fabio molti anni fa, ad un corso sulla motivazione & comunicazione che tenni per l’allora Azienda di Promozione Turistica di Massa Carrara.

  • Già all’epoca Fabio aveva “fame” di conoscenze e voglia di creare qualcosa di suo. Mi fermai dopo il seminario a parlare con lui e gli diedi un paio di consigli gratuiti. Dopo qualche anno, me lo vidi arrivare in studio e comunicarmi che aveva mollato l’Università e voleva fare l’imprenditore.

Un imprenditore un po’ particolare, perché la sua intenzione era di rilevare un forno e cominciare a produrre un pane tipico di Casola, un paesino della Lunigiana, fatto con le castagne e buonissimo, chiamato, appunto, La Marocca di Casola.

SlowFood_1 (1)In questi ultimi anni ho seguito personalmente Fabio e l’ho visto crescere, sia come imprenditore sia come uomo. L’ho visto combattere nei momenti di difficoltà (proprio come piace a me) e, pur tra alti e bassi, uscirne sempre a testa alta.

In barba a chi dice che i giovani non hanno carattere.

Fabio ha lavorato moltissimo sulla qualità della Marocca, ricercando con dovizia i giusti equilibri tra gli ingredienti e privilegiando, sempre, la qualità delle materie prime, fondamentale se si vuole offrire al mercato un buon prodotto.

  • La sua simpatia, solarità e piena disponibilità con tutti, hanno ancor più dato alla Marocca di Casola un’aria genuina, di bontà, di prodotto tipico del territorio.

Ha lavorato talmente bene, che lui e la Marocca di Casola sono diventati tutt’uno, al punto che è difficile scinderli. Tenerli separati…

 

Fabio Bertolucci è la Marocca di Casola, e la Marocca di Casola è Fabio Bertolucci!

 

Naturalmente Fabio ha ancora molto cammino davanti a sé per diventare quel grande imprenditore cui aspira, anche se sono convinto che entro i prossimi tre anni lo diventerà e ci sorprenderà tutti con la sua determinazione.

Deve solo acquisire un po’ più di malizia (qualche volta mi sembra ancora un po’ troppo ingenuo).

Fabio Bertolucci
Un sorridente Fabio Bertolucci davanti al suo forno…

Ma quello che a mio avviso è importante, è che oggi, Fabio Bertolucci, rappresenta per i tanti giovani Lunigianesi un punto di riferimento verso cui guardare con speranza.

  • La domanda che possono porsi i molti ragazzi della Lunigiana (ma io allargherei il discorso a tutti i giovani italiani) è: “Se c’è riuscito Fabio, posso farcela anch’io?”.

La mia risposta è Sì! Assolutamente sì.

Fabio ha dimostrato che con una buona idea in testa ed un po’ di grinta e tenacia, si può costruire qualcosa di buono anche in questa nostra bella Italia, tanto bistrattata dalla politica (sia di destra, sia di sinistra).

  • In quest’Italia dove non c’è posto per i nostri giovani, costretti a scappare all’estero per dimostrare il loro valore.

In un mondo in cui passano solamente i messaggi negativi, in cui la crisi imperversa ancora in tutte le salse e dove la gente non trova lavoro (o lo ha perso da poco), Fabio Bertolucci è un esempio positivo da seguire per i tanti giovani.

E, aggiungo, anche per le tante persone passive, che si lamentano tutti i giorni, senza far nulla per cambiare.

Tu Fabio, non ti lamenti, agisci. Stingi i denti e vai avanti!

geo2Caro Fabio, sono onorato di essere il tuo coach e, soprattutto, di averti conosciuto.

  • Continua così, ragazzo mio.

La tua famiglia può solo essere orgogliosa di quello che hai già costruito. Hai dato molto più tu, alla tua comunità e al mondo dei giovani, di tanti (pseudo) politici che conosco io.

  • Continua così, ragazzo mio, molti altri giovani della tua Lunigiana ti seguiranno.

Un Guest post di Giancarlo Fornei

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imagesGiancarlo Fornei è un coach motivazionale, esperto di crescita personale (autostima, motivazione, comunicazione, definizione obiettivi, ecc.).

Conosciuto in rete per essere “Il Coach delle Donne” per la sua esperienza di lavoro con l’Universo Femminile. Gira l’Italia con i suoi seminari motivazionali e vive ancora a Carrara, dove vi è nato cinquantatré anni fa.

Per conoscerlo meglio visita il suo blog principale, lo trovi a questo link.

 

La “Montagna Verde” sulla Rai: Barbara parlerà delle castagne…

La Lunigiana e Montagna Verde in diretta su Rai Tre.

Barbara Maffei, titolare dell’agriturismo «Montagna Verde» sarà ospite della trasmissione Geo&Geo.

  • Un anno ricco di sogni realizzati per l’imprenditrice lunigianese e per tutta la Lunigiana che in due settimane ha ottenuto una visibilità elevata grazie anche a Fabio Bertolucci, che pochi giorni fa insieme alla conduttrice Sveva Sagramola aveva impastato in diretta la sua Marocca.

E sarà la solita conduttrice, insieme ad Emanuele Biggi, a dare il benvenuto alla lunigianese domani alle 15.30. A lei Barbara, accompagnata da Coldiretti, racconterà la sua storia di laureata in ingegneria e imprenditrice agricola, che l’ha portata agli onori della cronaca in più occasioni.

  • In primo piano ancora una volta la castagna con i tanti prodotti, i suoi derivati, che fanno della Lunigiana il fulcro della sua storia. Tra gli aneddoti raccontati da Barbara, non mancheranno l’esperienza con la farina di castagne Dop, con gli essiccatoi e con la raccolta.

Azioni che raccontano la storia di un intero territorio, delle sue generazioni e della famiglia Maffei, che si è trovata a riproporle e tramandarle.

L’appuntamento è per domani alle 15.30.

Un articolo di M.R – Tratto da: La Nazione, 4/11/15

Nell’attesa del video, in anteprima le foto di Geo, la trasmissione di Rai Tre di cui ieri Fabio Bertolucci era ospite…

Eccomi agli inizi della mia avventura, quando muovevo i primi passi nel mondo della panificazione, nel piccolo forno a legna di Casciana (nel Comune di Casola in Lunigiana
Eccomi agli inizi della mia avventura, quando muovevo i primi passi nel mondo della panificazione, nel piccolo forno a legna di Casciana (nel Comune di Casola in Lunigiana
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La splendida Sveva. Credo che quando si lavora con passione, lo si possa leggere sul volto. Che ne dite? —
Fabio qui sei un po' tirato. Rilassati!!! Sei solo in diretta nazionale,come tutti gli altri giorni...
Fabio qui sei un po’ tirato. Rilassati!!! Sei solo in diretta nazionale,come tutti gli altri giorni…
Al lavoro anche in diretta... impastando la Marocca di Casola
Al lavoro anche in diretta… impastando la Marocca di Casola
Sveva Sagramola presenta la Favola della Marocca di Casola, un progetto innovativo che sta avendo grandissimo successo e creando tanti piccoli fans.
Sveva Sagramola presenta la Favola della Marocca di Casola, un progetto innovativo che sta avendo grandissimo successo e creando tanti piccoli fans.
In fiera con Ermete Ricci, il padre della Marocca di Casola: colui che per primo a creduto in questo pane facendolo divenire un Presidio Slow Food.
In fiera con Ermete Ricci, il padre della Marocca di Casola: colui che per primo a creduto in questo pane facendolo divenire un Presidio Slow Food.
Casa mia. La campagna ed i monti di Regnano. Il mio Paradiso sulla Terra.
Casa mia. La campagna ed i monti di Regnano. Il mio Paradiso sulla Terra.
Un esempio di professionalità. Sobria, elegante, preparata ( conosceva già la Marocca di Casola). Sono felice di averti conosciuta.
Un esempio di professionalità. Sobria, elegante, preparata ( conosceva già la Marocca di Casola). Sono felice di averti conosciuta.
Con mia mamma. Quella tutina dev'essere ancora da qualche parte in soffitta... Magari tra qualche anno sarebbe carino metterla ad un suo nipotino e rifare una foto come questa.
Con mia mamma. Quella tutina dev’essere ancora da qualche parte in soffitta… Magari tra qualche anno sarebbe carino metterla ad un suo nipotino e rifare una foto come questa.
Eccomi con Sveva in diretta. L'emozione c'era tutta ma mi sono sentito come a casa. Sono stato benissimo e mi sono divertito. Grazie e un saluto a tutto lo staff della trasmissione.
Eccomi con Sveva in diretta. L’emozione c’era tutta ma mi sono sentito come a casa. Sono stato benissimo e mi sono divertito. Grazie e un saluto a tutto lo staff della trasmissione.
Qualche anno è passato... Io coi miei nonni e mia sorella Anna. Una foto che mi regala un sorriso
Qualche anno è passato… Io coi miei nonni e mia sorella Anna. Una foto che mi regala un sorriso
Con mia sorella Anna, ai tempi dell'Università
Con mia sorella Anna, ai tempi dell’Università