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Buona fine e miglior principio!!!

2016È cosi che si suole dire, giusto? Almeno qui dalle mie parti di Lunigiana…

  • Oggi, 31 dicembre, il 2015 ci saluta e spero che nel fare il classico bilancio annuale che più o meno tutti facciamo sugli aspetti più svariati della vita, alla fine ci sia un bel segno + di positività.

Anche se non ho ancora ultimato tutte le indagini, per me è andata così: ho stilato un bel bilancio positivo a 360 gradi.

Qualche neo c’è… nulla di irrisolvibile.

DSC08583Certo, se ieri sera non fossi stato aggredito dal mal di testa più forte della mia vita, che mi ha fatto pensare di fare un passo al pronto soccorso, questa mattina non avrei saltato l’ultima consegna di Marocche di Casola dell’anno.

Ho provato ad andare a letto presto e svegliarmi in piena notte, alle 4:00 per tentare una fornata all’ultimo minuto ma mi sono dovuto arrendere.

Fortuna che già ieri la Marocca di Casola si trovava presso tutti i suoi rivenditori storici e sicuramente non mancherà su molte tavole del cenone di questa sera.

Un po’ di rammarico c’è per questa mancata consegna, e c’è stato anche qualche brontolio da parte dei clienti più intransigenti ai quali ho potuto rispondere soltanto con un sincero “mi dispiace”.

Ma al di là di qualche Marocca di Casola in meno prodotta, venduta e fatturata nel 2015, ne nasce subito uno dei propositi più importanti per l’anno che verrà.

Sarà il caso di dare una botta al confezionamento…

In modo da poter garantire una maggior durata alla Marocca ed evitarne l’assenza nei suoi locali di riferimento. Una confezione sostenibile s’intende, che del resto è già allo studio da tempo.

E così il fornaio sarà sereno, non perderà le vendite e sarà pure libero di buscarsi un po’ d’influenza, anche se ne farebbe volentieri a meno…

Giancarlo Fornei in conferenza a Verona - settembre 2014 - sfondo tittiNell’augurare a tutti gli amici miei e della Marocca di Casola un buonissimo anno nuovo, vi saluto con un post scritto da Giancarlo Fornei che credo capiti a fagiolo per ciascuno di noi (lo trovi a questo link).

Giancarlo è una persona a cui sono molto grato per i suoi buoni consigli. Un grande professionista che non a caso ho fortemente voluto come responsabile della comunicazione del Forno in Canoara.

Buona lettura…

Al 2016

Fabio Bertolucci

La Storia Motivazionale di FABIO BERTOLUCCI (raccontata dal coach toscano Giancarlo Fornei)!

In questo video, il coach toscano Giancarlo Fornei (conosciuto in rete come il coach delle donne per la sua esperienza di lavoro con l’Universo Femminile), racconta la bellissima storia di Fabio Bertolucci, unico produttore del famoso pane a base di castagne La Marocca di Casola (in Lunigiana – Toscana).

Come l’ha conosciuto, l’ha visto crescere e combattere. Come l’ha visto mettere passione ogni giorno nel suo lavoro e ritagliarsi una nicchia di mercato. Come l’ha visto diventare da ragazzo timido e inesperto, un punto di riferimento per i tanti giovani della Lunigiana,,,

  • A questo link, trovi la pagina fan della Marocca di Casola su Facebook, se ti piace, condividila su tutti i social che conosci.

 

Fabio Bertolucci, un esempio positivo da seguire per tutti i giovani della Lunigiana (parola di coach)!

80 percentoSi sente spesso in giro la diceria che i giovani di oggi non abbiano voglia di far nulla e neppure di lottare di fronte alle avversità.

NO, non è vero!

Ho avuto il piacere e l’onore di insegnare per molti anni in alcuni Istituti Superiori di Massa Carrara (Einaudi Carrara, Einaudi Villafranca, Salvetti Massa, Alberghiero Marina di Massa) e ti assicuro che non è così.

  • Forse per alcuni di loro.
  • Forse per una minima percentuale.
  • Ma fortunatamente, non per tutti.

Più che mancanza di voglia di fare, i giovani di oggi sono privi di punti di riferimento, hanno bisogno di stimoli da parte di noi adulti. Ma soprattutto, hanno bisogno di sentire intorno a loro la “nostra” fiducia.

Fiducia che spesso viene (paradossalmente) negata loro proprio perché giovani…

Con il lavoro che faccio (formatore e coach), ho conosciuto tantissime persone giovani, donne e uomini e posso garantire che almeno un settanta/ottanta percento di loro aveva voglia di lottare e di emergere dalla mediocrità e dall’anonimato.

Fabio mentre impasta la Marocca di Casola
Fabio Bertolucci mentre impasta la Marocca di Casola, ospite di una manifestazione…

Oggi ti racconto la storia di uno di loro, Fabio Bertolucci, un ragazzo con poco più di 33 anni, che considero un vero esempio positivo da seguire per molti altri giovani. Sicuramente un vero esempio per la sua amata terra: la Lunigiana!

Ho conosciuto Fabio molti anni fa, ad un corso sulla motivazione & comunicazione che tenni per l’allora Azienda di Promozione Turistica di Massa Carrara.

  • Già all’epoca Fabio aveva “fame” di conoscenze e voglia di creare qualcosa di suo. Mi fermai dopo il seminario a parlare con lui e gli diedi un paio di consigli gratuiti. Dopo qualche anno, me lo vidi arrivare in studio e comunicarmi che aveva mollato l’Università e voleva fare l’imprenditore.

Un imprenditore un po’ particolare, perché la sua intenzione era di rilevare un forno e cominciare a produrre un pane tipico di Casola, un paesino della Lunigiana, fatto con le castagne e buonissimo, chiamato, appunto, La Marocca di Casola.

SlowFood_1 (1)In questi ultimi anni ho seguito personalmente Fabio e l’ho visto crescere, sia come imprenditore sia come uomo. L’ho visto combattere nei momenti di difficoltà (proprio come piace a me) e, pur tra alti e bassi, uscirne sempre a testa alta.

In barba a chi dice che i giovani non hanno carattere.

Fabio ha lavorato moltissimo sulla qualità della Marocca, ricercando con dovizia i giusti equilibri tra gli ingredienti e privilegiando, sempre, la qualità delle materie prime, fondamentale se si vuole offrire al mercato un buon prodotto.

  • La sua simpatia, solarità e piena disponibilità con tutti, hanno ancor più dato alla Marocca di Casola un’aria genuina, di bontà, di prodotto tipico del territorio.

Ha lavorato talmente bene, che lui e la Marocca di Casola sono diventati tutt’uno, al punto che è difficile scinderli. Tenerli separati…

 

Fabio Bertolucci è la Marocca di Casola, e la Marocca di Casola è Fabio Bertolucci!

 

Naturalmente Fabio ha ancora molto cammino davanti a sé per diventare quel grande imprenditore cui aspira, anche se sono convinto che entro i prossimi tre anni lo diventerà e ci sorprenderà tutti con la sua determinazione.

Deve solo acquisire un po’ più di malizia (qualche volta mi sembra ancora un po’ troppo ingenuo).

Fabio Bertolucci
Un sorridente Fabio Bertolucci davanti al suo forno…

Ma quello che a mio avviso è importante, è che oggi, Fabio Bertolucci, rappresenta per i tanti giovani Lunigianesi un punto di riferimento verso cui guardare con speranza.

  • La domanda che possono porsi i molti ragazzi della Lunigiana (ma io allargherei il discorso a tutti i giovani italiani) è: “Se c’è riuscito Fabio, posso farcela anch’io?”.

La mia risposta è Sì! Assolutamente sì.

Fabio ha dimostrato che con una buona idea in testa ed un po’ di grinta e tenacia, si può costruire qualcosa di buono anche in questa nostra bella Italia, tanto bistrattata dalla politica (sia di destra, sia di sinistra).

  • In quest’Italia dove non c’è posto per i nostri giovani, costretti a scappare all’estero per dimostrare il loro valore.

In un mondo in cui passano solamente i messaggi negativi, in cui la crisi imperversa ancora in tutte le salse e dove la gente non trova lavoro (o lo ha perso da poco), Fabio Bertolucci è un esempio positivo da seguire per i tanti giovani.

E, aggiungo, anche per le tante persone passive, che si lamentano tutti i giorni, senza far nulla per cambiare.

Tu Fabio, non ti lamenti, agisci. Stingi i denti e vai avanti!

geo2Caro Fabio, sono onorato di essere il tuo coach e, soprattutto, di averti conosciuto.

  • Continua così, ragazzo mio.

La tua famiglia può solo essere orgogliosa di quello che hai già costruito. Hai dato molto più tu, alla tua comunità e al mondo dei giovani, di tanti (pseudo) politici che conosco io.

  • Continua così, ragazzo mio, molti altri giovani della tua Lunigiana ti seguiranno.

Un Guest post di Giancarlo Fornei

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imagesGiancarlo Fornei è un coach motivazionale, esperto di crescita personale (autostima, motivazione, comunicazione, definizione obiettivi, ecc.).

Conosciuto in rete per essere “Il Coach delle Donne” per la sua esperienza di lavoro con l’Universo Femminile. Gira l’Italia con i suoi seminari motivazionali e vive ancora a Carrara, dove vi è nato cinquantatré anni fa.

Per conoscerlo meglio visita il suo blog principale, lo trovi a questo link.

 

Fabio Bertolucci e la Marocca di Casola presentano il convegno: “IL PUNTO E A CAPO”, domenica 25 ottobre 2015, Regnano di Casola in Lunigiana!

Fabio Bertolucci nel metato, con Nello Salvatori...
Fabio Bertolucci nel metato, con Nello Salvatori…

Domenica 25 ottobre 2015 alle ore 10:00 si terrà a Regnano di Casola in Lunigiana, presso la località Conca Verde, il convegno organizzato da Fabio Bertolucci, titolare de “Il Forno in Canoàra” e unico produttore della Marocca di Casola (il mitico pane di farina di castagne presidio Slow Food), il convegno dal titolo “IL PUNTO E A CAPO”.

  • L’iniziativa, che si svolgerà all’interno della festa “polenta di castagne e…” ha come scopo l’analisi della situazione attuale della castanicoltura lunigianese  all’indomani della lotta condotta al cinipide del castagno, con un concreto  sguardo al futuro sulla reale possibilità di riattivare la filiera del castagno, dalla raccolta del frutto alla trasformazione in farina.

Da qui il titolo “il punto e a capo”, scelto da Fabio Bertolucci, per riassumere con un piccolo gioco di parole, un grande progetto di recupero del paesaggio e del territorio legato alla raccolta del frutto.

Progetto che potrebbe sfociare in una reale e concreta prospettiva e opportunità economica, per tutta la zona.

Il convegno inizierà alle ore 10:00 – interverranno:

  • Riccardo Ballerini, Sindaco di Casola in Lunigiana  e Presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana.
  • Ivo Poli, Presidente  della Associazione Nazionale Città del Castagno, che  farà “il punto” della situazione del castagno su tutto il territorio nazionale in questi anni di dura battaglia al Cinipide del Castagno.
  • Barbara Maffei, Presidente  del Consorzio Farina di castagne Dop della Lunigiana e titolare dell’Agriturismo Montagna Verde di Apella, premiato tra i migliori 5 Agriturismi d’Italia.
  • Nino Folegnani, Presidente del Consorzio  Gal Lunigiana, che presenterà le nuove misure di finanziamento previste dal nuovo PSR (piano di sviluppo rurale) e le opportunità  per la silvicultura e agricoltura.
  • Luana Biondi, responsabile,  per il progetto  “qualità del territorio” della Provincia di Massa-Carrara,  del sotto progetto “filiera del frumento e della castagna”.

Sarà il momento centrale della mattinata, in cui si procederà ad un vero e proprio censimento dei castanicoltori  attivi e potenziali, così come dei metati attivi e recuperabili. Sarà l’occasione per capire quanta energia esista sul territorio lunigianese e per  ragionare concretamente sulla possibilità di generare redditività legata alla fase della raccolta della castagna.

Spazio quindi al dibattito ed alla raccolta di informazioni, nella prospettiva di un secondo incontro, in Primavera.

  • Chiuderà il convegno, il noto coach e formatore motivazionale Giancarlo Fornei, esperto di comunicazione e responsabile del progetto comunicazione del Forno in Canoàra e della Marocca di Casola.

castagne

A fine lavori, a partire dalle ore 12:30,  e durante la giornata si svolgerà la Festa POLENTA DI CASTAGNE E… organizzata dalla “Compagnia del Guiterno” con piatti della tradizione  e prelibatezze tipiche servite nella splendido contesto della Conca Verde, immerso nei castagneti.

  • Nel pomeriggio si svolgerà una passeggiata   alla scoperta di Regnano e del mondo del castagno, organizzata da Legambiente Lunigiana. Con partenza alle ore 14:00  attraversando il castagneto di Poccà, i partecipanti potranno  visitare il metato (l’essiccatoio) acceso ed in piena attività, l’azienda agricola “Bertolucci Francesca”, il Forno in Canoàra, dove si produce la Marocca di Casola, per poi  assistere, rientrando,  alla  celebrazione del rito della “pistatura” (battitura) delle castagne sul ceppo.iuh

All’interno della manifestazione sarà allestita la mostra fotografica “Regnano e la sua gente”.

Per informazioni su come partecipare: