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Una vecchia foto può diventare un documento

Facendo ordine nella posta elettronica, tra le vecchie mail ho ritrovato una fotografia di cui non mi ricordavo più, ma che devo definire a pieno titolo un documento.

Risale agli anni che vanno dal 2003 fino all’inizio del 2008 (non saprei dire precisamente), quando il Forno in Canoàra non esisteva ancora ed io, giovane fornaio alle prime armi, o forse è più corretto dire alle prime Marocche, mi trovavo nel vecchio forno di Casciana (il forno storico del Comune di Casola), dove è iniziata la storia moderna della Marocca di Casola.

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Ho pochissime foto di questo periodo ma grazie alle persone che già allora capitavano in visita, oggi posso attingere a qualche immagine che non è un prodotto dei miei occhi e della mia esperienza in prima persona.

L’esperienza in prima persona ha senza dubbio un’ intensità maggiore ma qualche volta esternalizzare può essere utile e anche piacevole.

O semplicemente regalare un sorriso, come in questo caso.

Parma e la Marocca di Casola…

Fabio Bertolucci e Antonella nel Parco della Cittadella (Pr) in occasione della edizione di Settembre di Slow Food Valley
Fabio Bertolucci e Antonella nel Parco della Cittadella (Pr) in
occasione della edizione di Settembre di Slow Food Valley

Riflettendo sull’anno appena concluso e sulle tante cose fatte e cercate di fare al meglio, una menzione speciale merita lo sviluppo che la Marocca di Casola ha conosciuto nella città di Parma: un territorio ed un mercato per nulla lontano dalla Lunigiana ma che prima avevo, come si suol dire, solo bazzicato.

E invece per una serie di circostanze, alcune pianificate altre volute dal caso che non agisce mai per caso, il 2015 ha visto me e la Marocca di Casola attraversare spesso il passo della Cisa (che separa la bella cittadina di Pontremoli, in Lunigiana, dalla provincia di Parma).

  • Ricordo che era una fredda giornata invernale quella in cui ho avuto il grande piacere di conoscere Antonella, la Fiduciaria di Slow Food Parma. È accaduto attraverso una semplice telefonata, ma che non finiva mai, tante erano le affinità  che abbiamo scoperto di avere.

Antonella, che fa Ferrari di cognome e devo dire che è Ferrari di nome e di fatto, ha un dinamismo che ho incontrato raramente. Davvero da Formula 1!!!

  • Da questo primo incontro oltre ad una bella amicizia è nata una collaborazione che ha permesso alla Marocca di Casola di partecipare al Mercato della Terra di Colorno (Pr), da dove sono nati nuovi contatti e nuove opportunità. Penso a 2 realtà ben conosciute in tutta la città come luoghi di eccellenza: La bottega n. 3 , e l’Az. Agricola Sperimentale Stuard. 

E da Maggio a Ottobre ci siamo trovati per una domenica al mese nel centralissimo Parco della Cittadella, ad essere parte della bella esperienza di “Slow Food Valley” l’occasione per tutta la cittadinanza di fare due passi in un cammino tra territorio, cibo e sostenibilità, piccola agricoltura familiare, laboratori didattici, incontri e degustazioni.

Fabio Bertolucci

Buona fine e miglior principio!!!

2016È cosi che si suole dire, giusto? Almeno qui dalle mie parti di Lunigiana…

  • Oggi, 31 dicembre, il 2015 ci saluta e spero che nel fare il classico bilancio annuale che più o meno tutti facciamo sugli aspetti più svariati della vita, alla fine ci sia un bel segno + di positività.

Anche se non ho ancora ultimato tutte le indagini, per me è andata così: ho stilato un bel bilancio positivo a 360 gradi.

Qualche neo c’è… nulla di irrisolvibile.

DSC08583Certo, se ieri sera non fossi stato aggredito dal mal di testa più forte della mia vita, che mi ha fatto pensare di fare un passo al pronto soccorso, questa mattina non avrei saltato l’ultima consegna di Marocche di Casola dell’anno.

Ho provato ad andare a letto presto e svegliarmi in piena notte, alle 4:00 per tentare una fornata all’ultimo minuto ma mi sono dovuto arrendere.

Fortuna che già ieri la Marocca di Casola si trovava presso tutti i suoi rivenditori storici e sicuramente non mancherà su molte tavole del cenone di questa sera.

Un po’ di rammarico c’è per questa mancata consegna, e c’è stato anche qualche brontolio da parte dei clienti più intransigenti ai quali ho potuto rispondere soltanto con un sincero “mi dispiace”.

Ma al di là di qualche Marocca di Casola in meno prodotta, venduta e fatturata nel 2015, ne nasce subito uno dei propositi più importanti per l’anno che verrà.

Sarà il caso di dare una botta al confezionamento…

In modo da poter garantire una maggior durata alla Marocca ed evitarne l’assenza nei suoi locali di riferimento. Una confezione sostenibile s’intende, che del resto è già allo studio da tempo.

E così il fornaio sarà sereno, non perderà le vendite e sarà pure libero di buscarsi un po’ d’influenza, anche se ne farebbe volentieri a meno…

Giancarlo Fornei in conferenza a Verona - settembre 2014 - sfondo tittiNell’augurare a tutti gli amici miei e della Marocca di Casola un buonissimo anno nuovo, vi saluto con un post scritto da Giancarlo Fornei che credo capiti a fagiolo per ciascuno di noi (lo trovi a questo link).

Giancarlo è una persona a cui sono molto grato per i suoi buoni consigli. Un grande professionista che non a caso ho fortemente voluto come responsabile della comunicazione del Forno in Canoara.

Buona lettura…

Al 2016

Fabio Bertolucci

Visite al Forno in Canoara? Non posso più chiamarli segnali…

Fabio con osvaldo davanti al forno
Fabio Bertolucci con Osvaldo Bizzari davanti al forno

Ho capito che non è più così: non sono più segnali.

Non hanno più carattere episodico, una tantum, le visite al Forno in Canoàra, ma sono diventate parte di un nuovo processo. Settimana dopo settimana, accade con regolarità che arrivi qualcuno fin qui, nel piccolo sperduto  paese di Regnano di Casola in Lunigiana, alla ricerca del forno  che produce la Marocca di Casola.

  • E in questo momento storico, le visite sono regolamentate dalla inevitabile confusione che contraddistingue tutti i nuovi processi, confusione che fa sì che spesso molti dei nostri visitatori tornino indietro a mani vuote. Sì perché è normale aspettarsi che un forno sia aperto tutti i giorni ma il Forno in Canoàra, devo proprio dirlo, è un forno un po’ speciale…

È possibile capitarvi di mattina e trovarvi 30 – 40 bambini impegnati in un laboratorio didattico per  imparare a fare il pane; così come trovarlo chiuso perché il fornaio, quel giorno, è tutt’altro che infarinato bensì sommerso da scartoffie di ogni genere e quindi è corso in città dal commercialista prima di impazzire; o ancora è in giro a gestire le public relations della Marocca di Casola.

Fabio Bertolucci davanti al suo forno con Ilaria Bacherini ldell'agriturismo Luna di Quarazzana
Fabio Bertolucci davanti al suo forno con Ilaria Bacherini ldell’agriturismo Luna di Quarazzana

A questo punto, è d’obbligo un intervento che possa andare nella direzione di vedere ripartire tutti con il sorriso e quindi, cari amici e fans della Marocca (e anche miei se proprio volete…) sappiate che, se volete acquistare una Marocca di Casola appena sfornata è possibile!!!

 

Segnatevi questi giorni e questi orari:

  • il mercoledì pomeriggio: mi trovate sicuramente, intento nella produzione per il giorno seguente (il giovedì), che è il giorno ufficiale delle consegne della Marocca di Casola nei locali delle città vicine.
  • Il venerdì pomeriggio: giorno di produzione per le fiere e mercati del week end.

In questi due giorni abituali di produzione, l’orario migliore per venire a prendere una bella Marocca di Casola è quello che va dalle 16:00 alle 18:00.

Fabio Bertolucci mentre preleva l'impasto con cui preparerà alcune Marocche di Casola...
Fabio Bertolucci mentre preleva l’impasto con cui preparerà alcune Marocche di Casola…

Ma niente paura se vi presentate un po’ prima. Il rischio in questo caso è di capitare in un momento di grande concentrazione sulla produzione e quindi di non potere godere della mia proverbiale ospitalità…

Ma quel che è peggio è che, se capitate in orario di produzione potrebbe esserci molto da aspettare. Nella migliore delle ipotesi, se siete fortunati, la Marocca sarà in forno a cuocere e potrebbe volerci anche un’ora prima di poterla portare via. Per me non è un problema, ma voi, avete un’idea della testa che vi farò nell’attesa, con i miei aneddoti e progetti?

  • In 10 anni della mia avventura con la Marocca di Casola credetemi, sono in grado di stendervi con tutto quello che ho fatto, combinato,  realizzato…

Quindi pensateci bene… io vi ho avvertito.

Ma se proprio volete essere certi di non tornare a casa vostra (e magari non siete neppure tanto vicini alla Lunigiana) a mani vuote, segnatevi il mio numero di cellulare: 347/23.54.711. E se non dovessi  rispondere lasciatemi pure un messaggio in segreteria. Prometto di ricontattarvi al più presto.

Un colpo di telefono è sempre utile anche perché non dimenticate che in fondo avete a che fare con un fornaio: gli anni trascorsi a produrre pane tutte le notti mi hanno un po’ sbomballato  quindi potrebbe venirmi voglia di capovolgere tutti i tempi e le regole odierne e di riimmergermi negli orari notturni per tornare ad ascoltare la notte e sfornare con la luce dell’alba.

Fabio Bertolucci

La Storia Motivazionale di FABIO BERTOLUCCI (raccontata dal coach toscano Giancarlo Fornei)!

In questo video, il coach toscano Giancarlo Fornei (conosciuto in rete come il coach delle donne per la sua esperienza di lavoro con l’Universo Femminile), racconta la bellissima storia di Fabio Bertolucci, unico produttore del famoso pane a base di castagne La Marocca di Casola (in Lunigiana – Toscana).

Come l’ha conosciuto, l’ha visto crescere e combattere. Come l’ha visto mettere passione ogni giorno nel suo lavoro e ritagliarsi una nicchia di mercato. Come l’ha visto diventare da ragazzo timido e inesperto, un punto di riferimento per i tanti giovani della Lunigiana,,,

  • A questo link, trovi la pagina fan della Marocca di Casola su Facebook, se ti piace, condividila su tutti i social che conosci.

 

Una fetta di Lunigiana a Roma (grazie Antonio)!

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Fabio Bertolucci e Antonio Menconi

Febbraio 2012…

Me ne stavo sdraiato in un letto di ospedale, all’indomani della mia operazione di osteotomia bilaterale di ginocchio varo (mi hanno letteralmente spezzato le gambe e rimesso in asse le tibie), ed ecco che arriva la prima telefonata lavorativa della nuova settimana.

Devo ammetterlo,  rispondo al cellulare con poca voglia…

  • Ma a cercare me e la Marocca di Casola è una persona che si rivelerà molto molto importante per noi: Antonio Menconi, un cultore del cibo e del pane, grande conoscitore delle tradizioni e produzioni di ogni angolo d’Italia, originario di Carrara ma che vive a Roma, dove stava creando una bella realtà legata proprio alla valorizzazione dei tanti tesori gastronomici del Paese.

Non ricordo precisamente cosa ci siamo detti e onestamente non so se io gli abbia “sfarloccato” (termine dialettale che sta ad indicare una serie di cavolate che posso aver detto in conseguenza di quello stato un po’ sfasato del post anestesia in cui  mi trovavo) qualcosa,  ma sta di fatto che in qualche  modo ci siamo dati appuntamento da lì a qualche mese, non appena mi fossi ripreso,  per progettare una collaborazione.

Da allora ci siamo sentiti spesso con Antonio fino a che sono stato nuovamente in grado di sfornare ottime Marocche, che sono potute arrivare a Roma dove hanno iniziato a farsi apprezzare dai buongustai della Capitale.

  • Dalle prime spedizioni sono passati diversi anni e, nonostante i vari tentativi, non siamo mai riusciti ad incontrarci fino a qualche settimana fa, quando in occasione della mia visita a Roma per partecipare alla trasmissione GEO di Raitre condotta dalla splendida Sveva Sagramola, appena sceso alla stazione Termini, ho approfittato di quell’ora scarsa che avrei dovuto attendere prima di recarmi agli studi di Via Teulada per  incontrare finalmente Antonio: sono stato suo ospite nello splendido locale “Beppe e i suoi Formaggi” in centro Roma, dove abbiamo subito affettato una Marocca e portato qualche bella  fetta di Lunigiana sulle tavole degli ospiti del locale.

Abbiamo potuto fare una bella chiacchierata e, prima di salutarci, non poteva mancare una foto che abbiamo scelto di fare così, con il ricco banco dei formaggi alle spalle.

Dopo qualche anno di collaborazione, oggi Fabio e la Marocca di Casola ringraziano pubblicamente Antonio, per la sua fiducia in chi, come me, crede nell’autenticità delle proprie produzioni e nell’identità della propria terra.

Fabio Bertolucci

 

La “Montagna Verde” sulla Rai: Barbara parlerà delle castagne…

La Lunigiana e Montagna Verde in diretta su Rai Tre.

Barbara Maffei, titolare dell’agriturismo «Montagna Verde» sarà ospite della trasmissione Geo&Geo.

  • Un anno ricco di sogni realizzati per l’imprenditrice lunigianese e per tutta la Lunigiana che in due settimane ha ottenuto una visibilità elevata grazie anche a Fabio Bertolucci, che pochi giorni fa insieme alla conduttrice Sveva Sagramola aveva impastato in diretta la sua Marocca.

E sarà la solita conduttrice, insieme ad Emanuele Biggi, a dare il benvenuto alla lunigianese domani alle 15.30. A lei Barbara, accompagnata da Coldiretti, racconterà la sua storia di laureata in ingegneria e imprenditrice agricola, che l’ha portata agli onori della cronaca in più occasioni.

  • In primo piano ancora una volta la castagna con i tanti prodotti, i suoi derivati, che fanno della Lunigiana il fulcro della sua storia. Tra gli aneddoti raccontati da Barbara, non mancheranno l’esperienza con la farina di castagne Dop, con gli essiccatoi e con la raccolta.

Azioni che raccontano la storia di un intero territorio, delle sue generazioni e della famiglia Maffei, che si è trovata a riproporle e tramandarle.

L’appuntamento è per domani alle 15.30.

Un articolo di M.R – Tratto da: La Nazione, 4/11/15

GRAZIE Geo (Rai Tre): è stata una bellissima esperienza!

geo912 minuti di diretta nazionale in cui ho potuto raccontare la mia storia e quella della Marocca di Casola, trascorsi tutto d’un fiato accompagnato da una splendida interlocutrice, Sveva Sagramola, la conduttrice di GEO.

  • Ma dietro a quei 12 minuti, dovete saperlo cari amici e fans della Marocca di Casola, c’è stato un lavoro di una settimana.

Una settimana di fuoco, considerato che la mia presenza a Geo si sarebbe tenuta Lunedì 26 ottobre 2015, all’indomani di una domenica intensissima trascorsa nel mio paese di Regnano, dove si è tenuto un importantissimo convegno sulla situazione della castanicoltura nazionale, con una particolare attenzione alla mia terra, la Lunigiana.

Quindi, la settimana che mi avrebbe accompagnato a Roma a bordo del Freccia Bianca, è stata a dir poco frenetica.

geo

– 7 giorni: è Lunedì 19 Ottobre e mi trovo al Forno in Canoàra a risistemare il materiale delle fiere del fine settimana appena trascorso quando ecco la prima telefonata della settimana. Prefisso 06. Roma. Fabio, questa è senza dubbio Antonella che, dopo esserci sentiti qualche tempo prima, inizia il suo lavoro certosino per assicurare la miglior riuscita possibile della trasmissione di cui sarò protagonista.

  • Antonella è una degli autori del programma e in quanto tale mi istruisce a dovere su tutto il da farsi. Ci sarebbe stato bisogno di foto, video, informazioni sulla mia storia.

Tutto materiale da organizzare nei giorni a venire. Sapevo che per fare la più bella figura possibile avrei dovuto dedicarmi anima e corpo alla buona riuscita della trasmissione e quindi, mi impegno al massimo per gestire al meglio la settimana lavorativa, e quindi la produzione settimanale, le fiere del fine settimana, il gran convegno della domenica mattina dedicando il maggior tempo possibile alla buona riuscita della trasmissione che mi avrebbe atteso il lunedì.

geo 1E così la prima fornata di Marocca di Casola della settimana è quella che finirà poi nei video che scorreranno durante la trasmissione. Mentre la mia storia, per fortuna di Antonella si trovava già in buona parte sul blog e devo dire che proprio grazie al blog la redazione aveva già raccolto un sacco di informazioni e foto, a dimostrazione di quanto sia importante un buon progetto di comunicazione.

E poi è toccato alle foto: le più recenti erano nel computer, ma quelle meno recenti, sulla mia infanzia e la mia prima giovinezza ovviamente erano ancora stampate su carta e quindi da scannerizzare.

  • Faccio quotidianamente i conti con la mia scarsa affinità con le tecnologie (telefonini, programmi di computer, e quindi anche lo scanner e le chiavette usb) e non nascondo che mi sono fatto una buona dose di nervoso nei due pomeriggi di metà settimana che ho trascorso impegnato nella sistemazione di tutto il materiale, e a litigare pure con la connessione internet.

Ma tutto questo è passato in secondo piano di fronte alle belle emozioni che mi hanno regalato le vecchie foto da sempre conservate in ordine tra i cassetti della sala di casa di mia nonna Sara.

geo8A volte, negli anni, è capitato per un motivo o per un altro di riaprire quei cassetti e ricordare i momenti che quelle immagini hanno immortalato. Momenti carichi di + emozione, pieni di significato che ogni dettaglio della fotografia emanava.

  • Sono stato parecchio tempo a scegliere le fotografie, quasi assorbito da quelle immagini fino a tornare a riviverle. Riemergendone, mi sono subito posto una domanda: ora, che ho quasi 34 anni, sono felice, curioso, stupito di fronte alla grandezza e alla meraviglia della Vita come il bambino che scopre, prendendolo in mano forse per la prima volta, quel un grappolo d’uva?

Come spesso mi capita, trovare una risposta non è affatto facile. Crescendo succedono tante cose e tante cose cambiano. Le abitudini, le idee, i sogni ed i progetti, l’ambiente che ci circonda: quello naturale e quello delle relazioni umane, con le sue influenze spesso tanto sottili ma così forti, in grado di condizionare la vita di ciascuno di noi fino a condurci fuori strada, fuori dalla nostra reale strada.

E allora, alla fine una risposta me la sono data. Sicuramente ho commesso tanti errori, qualche leggerezza e devo sinceramente ammettere che un po’ di tempo, il mio tempo, l’ho pure sprecato. Ma se potessi incontrare quel bambino ora, potrei dirgli che un domani, nonostante le difficoltà che la vita ci riserva, si sarebbe ritrovato sulla strada giusta. Ancora sereno, ancora in grado di meravigliarsi di fronte alla bellezza della Vita.

geo10Scegliendo quelle foto da scannerizzare qualche lacrima è scesa. E vorrei dire a chi in quelle foto sorrideva ma che ora non c’è più, che anche grazie al loro sorriso è cresciuto un giovane sereno.

  • E forse questo è quello che tanta gente ha inteso dirmi, tra i mille complimenti che ho ricevuto a seguito della diretta tv.

Perché sicuramente, devo ammetterlo, sarà sembrato che avessi questa gran confidenza con le telecamere ed una gran disinvoltura nel linguaggio ma, credetemi, me la stavo facendo addosso.

geo5È stata una grande emozione poter raccontare la mia vita e le mie scelte di vita. Ed è stato un grandissimo onore raccontare la grandezza di un prodotto così prezioso quale è la Marocca di Casola, e poter parlare della mia splendida terra: Casola in Lunigiana.

La giornata di Lunedì 26 ottobre quindi, è stata una giornata meravigliosa. L’ho voluta interpretare come un segnale positivo. Per me, che sto lavorando bene, per la mia terra, talmente bella che nei prossimi giorni sarà nuovamente ospite della trasmissione.

Avanti così quindi.

Ora le foto sono riposte nei loro cassetti, ma le emozioni che rappresentano sono ben nitide nel mio cuore.

A fine trasmissione, arrivato alla stazione Termini accendendo il cellulare ho trovato un sacco di messaggi che mi hanno fatto un grande piacere, e tanti hanno continuato ad arrivare durante le 4 ore del viaggio di ritorno.

geo3Rientrato nella quiete del Forno in Canoàra, mi sono finalmente rilassato, felice per il bel risultato raggiunto e pronto a ripartire dal giorno dopo con il solito impegno costante di sempre e la stessa voglia di fare bene.

Semplicemente.

Fabio Bertolucci

 

Nell’attesa del video, in anteprima le foto di Geo, la trasmissione di Rai Tre di cui ieri Fabio Bertolucci era ospite…

Eccomi agli inizi della mia avventura, quando muovevo i primi passi nel mondo della panificazione, nel piccolo forno a legna di Casciana (nel Comune di Casola in Lunigiana
Eccomi agli inizi della mia avventura, quando muovevo i primi passi nel mondo della panificazione, nel piccolo forno a legna di Casciana (nel Comune di Casola in Lunigiana
geo
La splendida Sveva. Credo che quando si lavora con passione, lo si possa leggere sul volto. Che ne dite? —
Fabio qui sei un po' tirato. Rilassati!!! Sei solo in diretta nazionale,come tutti gli altri giorni...
Fabio qui sei un po’ tirato. Rilassati!!! Sei solo in diretta nazionale,come tutti gli altri giorni…
Al lavoro anche in diretta... impastando la Marocca di Casola
Al lavoro anche in diretta… impastando la Marocca di Casola
Sveva Sagramola presenta la Favola della Marocca di Casola, un progetto innovativo che sta avendo grandissimo successo e creando tanti piccoli fans.
Sveva Sagramola presenta la Favola della Marocca di Casola, un progetto innovativo che sta avendo grandissimo successo e creando tanti piccoli fans.
In fiera con Ermete Ricci, il padre della Marocca di Casola: colui che per primo a creduto in questo pane facendolo divenire un Presidio Slow Food.
In fiera con Ermete Ricci, il padre della Marocca di Casola: colui che per primo a creduto in questo pane facendolo divenire un Presidio Slow Food.
Casa mia. La campagna ed i monti di Regnano. Il mio Paradiso sulla Terra.
Casa mia. La campagna ed i monti di Regnano. Il mio Paradiso sulla Terra.
Un esempio di professionalità. Sobria, elegante, preparata ( conosceva già la Marocca di Casola). Sono felice di averti conosciuta.
Un esempio di professionalità. Sobria, elegante, preparata ( conosceva già la Marocca di Casola). Sono felice di averti conosciuta.
Con mia mamma. Quella tutina dev'essere ancora da qualche parte in soffitta... Magari tra qualche anno sarebbe carino metterla ad un suo nipotino e rifare una foto come questa.
Con mia mamma. Quella tutina dev’essere ancora da qualche parte in soffitta… Magari tra qualche anno sarebbe carino metterla ad un suo nipotino e rifare una foto come questa.
Eccomi con Sveva in diretta. L'emozione c'era tutta ma mi sono sentito come a casa. Sono stato benissimo e mi sono divertito. Grazie e un saluto a tutto lo staff della trasmissione.
Eccomi con Sveva in diretta. L’emozione c’era tutta ma mi sono sentito come a casa. Sono stato benissimo e mi sono divertito. Grazie e un saluto a tutto lo staff della trasmissione.
Qualche anno è passato... Io coi miei nonni e mia sorella Anna. Una foto che mi regala un sorriso
Qualche anno è passato… Io coi miei nonni e mia sorella Anna. Una foto che mi regala un sorriso
Con mia sorella Anna, ai tempi dell'Università
Con mia sorella Anna, ai tempi dell’Università