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Attenti a questi due: Fabio Bertolucci e Luca Ghisolfo. Ci sarà da fidarsi???

Fabio Bertolucci a Murialdo 3Fabio Bertolucci e Luca Ghisolfo. Ci sarà da fidarsi???

Sapevo che sarebbe stata una giornata splendida, invitato dal mio grande amico Luca Ghisolfo a Murialdo, in Val Bormida (in provincia di Savona) per partecipare alla festa dei Tecci e della battitura della Castagna a far conoscere la Marocca di Casola in una terra che sembra il mio paese di Regnano allo specchio.

A Murialdo, Luca e la sua gente in questi anni, unendosi per salvaguardare il proprio territorio, hanno saputo salvare i propri bellissimi castagneti e mantenere attiva la filiera della castanicoltura la quale è in grado di generare redditività per tutti coloro che credono che sia un’opportunità rimanere a vivere nella propria terra.

Fabio Bertolucci a Murialdo 2

Arrivo il val Bormida di buon mattino e, raggiunta Isoletta, la borgata di Murialdo dove si tiene la festa, capisco subito che sarebbe stata una giornata di quelle in cui riesco a vivere a mille!

  • Una di quelle giornate carica di emozione e di significato, che arricchiscono e che restano nel cuore, pronte a ritornare alla mente nei momenti giusti, quando c’è bisogno di ritrovare le energie o rinfrancare lo spirito.

La festa comincia con una conferenza dal titolo “similitudini, distinzione e valore socio-economico dei castagneti”, un’argomentazione molto interessante
ed è stato un piacere potervi partecipare.

Ho potuto raccontare quel che si è fatto qui nella mia terra di Lunigiana e cosa ci sarà da fare da qui al prossimo anno. Sono stati affrontati il tema della lotta al Cinipide, finalmente vinta come dimostrano i bei raccolti di castagne di questa
stagione autunnale. E si è lanciato uno sguardo all’impegno che necessiterà da qui in avanti per salvaguardare il castagno da altri generi di problematiche esistenti e che si dovranno affrontare.

Fabio mentre impasta la Marocca di CasolaA fine conferenza, un bel brindisi con un bel bicchiere di latte e castagne, aperitivo naturale a km zero e inizia la festa. Ed io mi trovo subito
travolto da una folla di pubblico che non vede l’ora di assaggiare la Marocca di Casola e portarsene una a casa tanto che ho subito approfittato del bel forno a legna che avevo vicino a me e della farina di castagne della terra di Murialdo per cominciare a produrre in diretta altre Marocche per soddisfare più visitatori possibile, e sono stati davvero tanti.

Fabio Bertolucci a Murialdo 4Per fortuna che all’ora di pranzo sono stato ospite di Luca e della sua famiglia e per un po’ di tempo sono sfuggito alle richieste e alle minacce delle tante persone che sarebbero poi tornate a rivendicare la propria pagnotta appena sfornata.

A tavola mi sono sentito come in famiglia (e non avevo dubbio). Non è stato
necessario infatti chiedere il tris di ravioli cucinati dalla nonna di Luca, perché sapevo che sarebbe stata lei a riempirmi nuovamente il piatto così come avrebbe fatto la mia.

Fabio Bertolucci a Murialdo 5Dopo pranzo la festa entra nel vivo e, complice la bellissima giornata di questa estate di San Martino il paese si riempie di visitatori giunti dalle zone vicine compresa la non lontana città di Savona attratti dal grande fascino del paese, dalle tante prelibatezze a base di castagne locali, e dalla rievocazione, sempre affascinante, dello spegnimento dell’essiccatoio dopo oltre un mese di accensione e della battitura delle castagne secche.

Fabio Bertolucci a Murialdo 1

Al calar della sera, smontando il banco della Marocca, facendo ancora quattro chiacchiere con Luca ho potuto leggere in lui la grande gioia e le belle emozioni che ha provato in questa grande giornata, le stesse che ho provato io due settimane fa, alla festa “polenta di castagne e..” che si è tenuta nel mio paese di Regnano. E sapendo quello che ha dentro e quello che ha già fatto, sono felice di aver finalmente potuto incontrarci e ragionare su come poter creare un rapporto di collaborazione.

Sia io che lui, posso dirlo, abbiamo già fatto un buon lavoro per la nostra terra ed entrambi sappiamo che non potremo mai abbassare la guardia. Solo il tempo potrà rivelarci cosa sapremo fare con la nostra energia e le nostre idee.

Fabio Bertolucci a Murialdo

Intanto vi lascio con questa emblematica foto. Che dite? Ci sarà da fidarsi???

Fabio Bertolucci

La Marocca di Casola alla “Festa dei tecci e battitura della castagna secca” di Murialdo (Domenica 8 Novembre 2015)…

festa dei tecciAd un certo punto ho incontrato Luca. No, non me ne sono innamorato…

  • Ho semplicemente sentito di aver ritrovato qualcuno. Auguro a tutti di provare questa sensazione ed immagino che la Vita la riservi ad ognuno di noi. A me è successo qualche volta ed ecco perché l’ho riconosciuta quando mi si è ripresentata con Luca.

Questa storia inizia un’anno fa…

In un’umida giornata della stagione autunnale che correva, Fabio della Marocca stava partendo da Casola in Lunigiana per percorrere un po’ di Stivale e raggiungere la Val Mongia, una bella valle particolarmente verde del Piemonte.

  • Lì, si sarebbe tenuto un’importantissimo incontro tra i rappresentanti di molte realtà castanicole Nazionali, per conoscersi e creare una solida rete in grado di affrontare insieme le difficoltà, superarle e raggiungere risultati positivi per la salute del castagno.

L’inizio dei lavori è per le ore 16:00, ma arrivo con un po’ di ritardo (strano) e mi accomodo in fondo alla sala ad ascoltare il dibattito e le diverse storie, tutte bellissime.

  • E ad un certo punto prende la parola Luca Ghisolfo, 35 anni, anche lui un po’ pelato. È il responsabile del Presidio Slow Food della castagna essiccata nei tecci (essiccatoi) di Calizzano e Murialdo (in provincia di Savona) e sentirlo parlare è stato quasi come se sentissi parlare me stesso: innamorato dei luoghi dove è nato e cresciuto.

Alla fine del suo entusiasmante intervento mi trattengo in quattro chiacchiere con lui, presentandomi e spiegandogli cosa stessi facendo e da dove provenissi. E che anch’io sono responsabile di un Presidio, quello della Marocca di Casola, il pane a base di farina di castagne.

geo6Siamo subito entrati in sintonia e dialogando scopro che il suo territorio è molto simile al mio:

  • in collina alla stessa altitudine, stesse caratteristiche ambientali, perfino stessa densità di popolazione e stessa distanza dalla città.
  • Stesse bellezze naturali così come gli stessi (e tanti) disagi che contraddistinguono le terre un po’ spopolate, purtroppo.

Tra noi è iniziato (o è ripreso) un bellissimo rapporto e nel corso dell’anno ci siamo sentiti più volte per intavolare una collaborazione, una sorta di gemellaggio tra paesi, per confrontarci su come stessero andando le cose nei reciproci castagneti.

Fino ad oggi però non c’era stata occasione per gettare delle basi mentre ora, questa domenica, approfittando della splendida occasione della Festa dei Tecci che si tiene proprio a Murialdo me ne andrò a raccontare la mia storia e la mia esperienza alla sua gente.

  • Avrò l’onore di partecipare ad una conferenza dove rappresenterò la Lunigiana, e potrò vedere di persona il grande lavoro che lui ed i suoi paesani hanno fatto.
  • Insieme, tutta la piccola comunità è riuscita a salvaguardare il castagno in questi anni difficili di lotta al cinipide e la loro esperienza è servita e serve da esempio a tutte le realtà castanicole nazionali.

castagneMa non solo castanicole: grazie al loro amorevole impegno e fiducia hanno dimostrato che si possono sconfiggere gli effetti dell’abbandono unendo le forze di chi è rimasto, tanti o pochi che si sia.

Ovviamente, forse l’ho dato per scontato ma anche i valori degli abitanti dei due territori sono gli stessi, ecco perché  domenica cercherò di apprendere molto per poi trasferire ciò che avrò imparato qui in Lunigiana, dove anche noi stiamo iniziando a lavorare tutti insieme.

Fabio Bertolucci