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Parma e la Marocca di Casola…

Fabio Bertolucci e Antonella nel Parco della Cittadella (Pr) in occasione della edizione di Settembre di Slow Food Valley
Fabio Bertolucci e Antonella nel Parco della Cittadella (Pr) in
occasione della edizione di Settembre di Slow Food Valley

Riflettendo sull’anno appena concluso e sulle tante cose fatte e cercate di fare al meglio, una menzione speciale merita lo sviluppo che la Marocca di Casola ha conosciuto nella città di Parma: un territorio ed un mercato per nulla lontano dalla Lunigiana ma che prima avevo, come si suol dire, solo bazzicato.

E invece per una serie di circostanze, alcune pianificate altre volute dal caso che non agisce mai per caso, il 2015 ha visto me e la Marocca di Casola attraversare spesso il passo della Cisa (che separa la bella cittadina di Pontremoli, in Lunigiana, dalla provincia di Parma).

  • Ricordo che era una fredda giornata invernale quella in cui ho avuto il grande piacere di conoscere Antonella, la Fiduciaria di Slow Food Parma. È accaduto attraverso una semplice telefonata, ma che non finiva mai, tante erano le affinità  che abbiamo scoperto di avere.

Antonella, che fa Ferrari di cognome e devo dire che è Ferrari di nome e di fatto, ha un dinamismo che ho incontrato raramente. Davvero da Formula 1!!!

  • Da questo primo incontro oltre ad una bella amicizia è nata una collaborazione che ha permesso alla Marocca di Casola di partecipare al Mercato della Terra di Colorno (Pr), da dove sono nati nuovi contatti e nuove opportunità. Penso a 2 realtà ben conosciute in tutta la città come luoghi di eccellenza: La bottega n. 3 , e l’Az. Agricola Sperimentale Stuard. 

E da Maggio a Ottobre ci siamo trovati per una domenica al mese nel centralissimo Parco della Cittadella, ad essere parte della bella esperienza di “Slow Food Valley” l’occasione per tutta la cittadinanza di fare due passi in un cammino tra territorio, cibo e sostenibilità, piccola agricoltura familiare, laboratori didattici, incontri e degustazioni.

Fabio Bertolucci

Fabio Bertolucci e la Marocca di Casola presentano il convegno: “IL PUNTO E A CAPO”, domenica 25 ottobre 2015, Regnano di Casola in Lunigiana!

Fabio Bertolucci nel metato, con Nello Salvatori...
Fabio Bertolucci nel metato, con Nello Salvatori…

Domenica 25 ottobre 2015 alle ore 10:00 si terrà a Regnano di Casola in Lunigiana, presso la località Conca Verde, il convegno organizzato da Fabio Bertolucci, titolare de “Il Forno in Canoàra” e unico produttore della Marocca di Casola (il mitico pane di farina di castagne presidio Slow Food), il convegno dal titolo “IL PUNTO E A CAPO”.

  • L’iniziativa, che si svolgerà all’interno della festa “polenta di castagne e…” ha come scopo l’analisi della situazione attuale della castanicoltura lunigianese  all’indomani della lotta condotta al cinipide del castagno, con un concreto  sguardo al futuro sulla reale possibilità di riattivare la filiera del castagno, dalla raccolta del frutto alla trasformazione in farina.

Da qui il titolo “il punto e a capo”, scelto da Fabio Bertolucci, per riassumere con un piccolo gioco di parole, un grande progetto di recupero del paesaggio e del territorio legato alla raccolta del frutto.

Progetto che potrebbe sfociare in una reale e concreta prospettiva e opportunità economica, per tutta la zona.

Il convegno inizierà alle ore 10:00 – interverranno:

  • Riccardo Ballerini, Sindaco di Casola in Lunigiana  e Presidente dell’Unione dei Comuni della Lunigiana.
  • Ivo Poli, Presidente  della Associazione Nazionale Città del Castagno, che  farà “il punto” della situazione del castagno su tutto il territorio nazionale in questi anni di dura battaglia al Cinipide del Castagno.
  • Barbara Maffei, Presidente  del Consorzio Farina di castagne Dop della Lunigiana e titolare dell’Agriturismo Montagna Verde di Apella, premiato tra i migliori 5 Agriturismi d’Italia.
  • Nino Folegnani, Presidente del Consorzio  Gal Lunigiana, che presenterà le nuove misure di finanziamento previste dal nuovo PSR (piano di sviluppo rurale) e le opportunità  per la silvicultura e agricoltura.
  • Luana Biondi, responsabile,  per il progetto  “qualità del territorio” della Provincia di Massa-Carrara,  del sotto progetto “filiera del frumento e della castagna”.

Sarà il momento centrale della mattinata, in cui si procederà ad un vero e proprio censimento dei castanicoltori  attivi e potenziali, così come dei metati attivi e recuperabili. Sarà l’occasione per capire quanta energia esista sul territorio lunigianese e per  ragionare concretamente sulla possibilità di generare redditività legata alla fase della raccolta della castagna.

Spazio quindi al dibattito ed alla raccolta di informazioni, nella prospettiva di un secondo incontro, in Primavera.

  • Chiuderà il convegno, il noto coach e formatore motivazionale Giancarlo Fornei, esperto di comunicazione e responsabile del progetto comunicazione del Forno in Canoàra e della Marocca di Casola.

castagne

A fine lavori, a partire dalle ore 12:30,  e durante la giornata si svolgerà la Festa POLENTA DI CASTAGNE E… organizzata dalla “Compagnia del Guiterno” con piatti della tradizione  e prelibatezze tipiche servite nella splendido contesto della Conca Verde, immerso nei castagneti.

  • Nel pomeriggio si svolgerà una passeggiata   alla scoperta di Regnano e del mondo del castagno, organizzata da Legambiente Lunigiana. Con partenza alle ore 14:00  attraversando il castagneto di Poccà, i partecipanti potranno  visitare il metato (l’essiccatoio) acceso ed in piena attività, l’azienda agricola “Bertolucci Francesca”, il Forno in Canoàra, dove si produce la Marocca di Casola, per poi  assistere, rientrando,  alla  celebrazione del rito della “pistatura” (battitura) delle castagne sul ceppo.iuh

All’interno della manifestazione sarà allestita la mostra fotografica “Regnano e la sua gente”.

Per informazioni su come partecipare:

La Marocca di Casola: ingredienti e dove nasce (la Lunigiana)!

io con il mio amico Daniele Barbieri in mezzo al grano che sta crescendo
Fabio Bertolucci con il suo grande amico Daniele Barbieri in mezzo al grano che sta crescendo…

Ho scelto, fin da quando ho iniziato la mia avventura di giovane fornaio, ormai 10 anni fa, di puntare sempre alla massima qualità del prodotto, partendo da un’accurata scelta delle materie prime per giungere, nel corso degli anni, ad acquisire conoscenze specifiche della panificazione e migliorare sempre di più.

ed ecco il grano nella mia mano
Ed ecco il grano nella mano di Fabio Bertolucci

Migliorare sempre è un obiettivo che ogni buon artigiano, imprenditore (ma
non solo) deve tenere costantemente a mente.

Ma quando il prodotto si chiama Marocca di Casola, la sfida diventa più grande e importante perché questo piccolo pane è simbolo di Storia e Cultura e rappresenta una tradizione che può e deve proseguire nel rispetto della sua identità.

 

L’identità di un territorio e della sua gente.

E questo significa non solo fare in modo che qualità delle materie prime e studio attento e approfondito della nobile arte della panificazione rendano la Marocca di Casola un prodotto tipico sempre buonissimo.

La macina del Molino Malatesta in funzione
La macina del Molino Malatesta in funzione con le castagne dentro…

Ma anche e sopratutto che essa diventi lo strumento per un fortissimo messaggio di sviluppo economico sostenibile, rispetto del territorio, del paesaggio e dell’ambiente.

Un esempio positivo che possa raggiungere il cuore e le coscienze di chi crede ancora in un mondo buono pulito e giusto, come insegna Slow Food.

Ecco perché il Mondo deve conoscere la ricetta della Marocca di Casola e gli ingredienti che la compongono.

Le patate da noi seminate e in fase di raccolta…

Ma non le loro dosi nell’impasto (quelle me le tengo per me) molto di più: le persone che contribuiscono a darle vita e il territorio da dove arrivano le materie prime.

Fabio Bertolucci